Genova

Forza Nuova, volantini contro la Cgil a Genova

Sono stati sparsi per la città dei manifesti firmati dal gruppo di estrema destra. Il sindacato: "Genova è antifascista"

1 minuti di lettura
Sono di due tipologie diverse: uno essenziale, in bianco e nero, dove viene annunciato l'inizio di alcune ronde di controllo per la città, con tanto di chiamata "alle armi" ai cittadini; l'altro, in rosso, con un ragazzo di colore sullo sfondo, che accusa la Cgil di lucrare sul traffico dei migranti. Sono volantini firmati Forza Nuova che il movimento d'estrema destra ha sparso per Genova. È il secondo episodio, nel giro di pochi giorni, che in Liguria viene preso di mira il sindacato: il precedente riporta allo striscione con scritte neonaziste e una svastica appeso davanti alla sede della Spi Cgil di Ceparana in provincia di La Spezia.

Immediata la replica dell'organizzazione dei lavoratori: "Stanno girando, tra i quartieri della nostra città e in rete, volantini di un gruppo di chiara ispirazione fascista con contenuti farneticanti - scrivono Ivano Bosco e Federico Vesigna, segretari generali della Cgil di Genova e della Liguria -. Non ci interessa, né vogliamo rispondere o fare ulteriore pubblicità  a questi soggetti che la storia ha già sconfitto. Genova ha forti, radicate e orgogliose radici antifasciste. È città decorata con la Medaglia d'oro per la Resistenza, è la città del 30 giugno, è la città di Guido Rossa e della lotta al terrorismo. È la  città che ancora oggi si mobilita contro i rigurgiti fascisti, da qualunque parte arrivino"

"Ma la democrazia, per essere tale, ha bisogno di un comune impegno di tutte le sue componenti: è difficile comprendere come sia possibile che siano denunciati coloro che vanno a manifestare contro l'apertura delle sedi neo fasciste, mentre si lasciano impuniti quelli che, invece,cercano di far rivivere il fascismo. Chiediamo inoltre alle istituzioni locali se intendono ancora assistere silenti a queste manifestazioni. Così facendo darebbero veramente fiato a chi sostiene che certi rigurgiti si sviluppano perché sanno di non trovare in loro una ferma opposizione. E non si venga a raccontare che è ora di finirla con la vecchia storia dell'antifascismo quando c'è chi il fascismo vorrebbe riproporlo: quando c'è da difendere la democrazia non bisogna avere indugi da che parte stare. È noto che la Cgil ha già scelto".