Il mestiere più antico del mondo contiuna a presentare offerta, ma a quanto pare anche domanda. Trascurando le motivazioni che spingono i clienti ad acquistare certe prestazioni, infinte sono le motivazioni che spingono ad intraprendere certi mestieri con un unico filo conduttore: il denaro.

Alla prostituzione da strada dove lo sfruttamento e le condizioni di volontarietà sono quasi nulle, si affianca una prostituzione da appartamento sempre più presente che sfrutta le potenzialità della rete con un moltiplicarsi di siti per attrarre clienti e per mettersi virtualmente in vetrina; un luogo discreto ed accogliente e il mercato sommerso della prostituzione prolifera florido.

In questo modo anche la persona più insospettabile può costruirsi una doppia vita come accaduto a Legnaro, nella prima provincia di padova, dove una madre di famiglia e una casalinga hanno deciso di mettere in disparte i rispettivi ruoli e trasformarsi in accompagnatrici del piacere. Un appartamento in un palazzo di uffici è stato scoperto dai Carabinieri di Legnaro che dopo numerose postazioni e segnalazioni hanno fatto emergere l'attività che avveniva all'interno dell'alcova gestita da un imprenditore di Albignasego dalla quale ricavava 2 mila euro da una e 120 euro al giorno dall'altra, considerato come reato dalla legge, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Per le due donne gli affari si attestavano tra i 10 e i 12 mila euro mensili a testa, una clientela diurna concentrata soprattutto nelle ore prossime al pranzo, dove i clienti interrogati dagli investigatori passavano il loro tempo «rilassandosi e senza il cronometro in mano».

Agli interrogatori le due donne hanno ammesso che compivano questo «lavoro» da circa un anno per colpa delle difficoltà lavorative nella vita quotidiana e del sommarsi di debiti tenuti all'oscuro dei compagni e riuscendo a scindere la propria vita lavorativa senza interferire con la vita privata come un'attrice si toglie la maschera di scena facendo un semplice gesto: spegnendo il cellulare utilizzato per fissare gli appuntamenti.

In un'Italia con una ripresa economica lenta, con i costi della vita sempre più elevati, la mercificazione del proprio corpo è diventata la via più facile per ottenere soldi in tempi brevi e potersi permettere uno stile di vita fuori dalla portata di chi prima svolgeva lavori umili, la libertà di poter entrare in questo mondo sommerso crea però problemi di legalità sia da un punto di vista normativo che da un punto di vista economico perché il vuoto lasciato dalla legge Merlin non è mai stato colmato, ma potrebbe anche contribuire alla ripresa del paese (economica e sociale) e scoraggiare certe forme di sfruttamento, continuare ad ignorare significa essere conniventi.