Grandi novità potrebbero emergere sulla riforma Pensioni 2018, ora che è stata ufficializzata ad Arcore la composizione della coalizione a quattro per le nuove elezioni. Stiamo parlando di quella che sarà composta da Forza Italia, Lega, quarto Polo e Fratelli d’Italia, diverse le priorità individuate nel programma delle coalizioni per il premier che salirà al Governo. Eccole in dettaglio.

Riforma pensioni, la spunta Salvini sulle pensioni: tutto oro ciò che luccica?

Tra le priorità ricordiamo quelle che maggiormente, visto il periodo critico del Paese, potrebbero interessare i cittadini:

• l’adeguamento delle pensioni minime a mille euro

• codice di difesa dei diritti delle donne

• revisione del sistema istituzionale col principio del federalismo e presidenzialismo.

Poi ancora meno tasse per tutti, burocrazia più snella, maggiore sicurezza, via la nefasta legge Fornero, sostegno alla natalità e controllo sull'immigrazione. Insomma un pacchetto davvero ambizioso e ricco quello che si propone il Governo di centrodestra così composto e con il quale si presenterà il 4 marzo alle elezioni. Il dubbio sorge spontaneo però a diversi critici, noti e non, che tra le righe si pongono una domanda: è tutto oro ciò che luccica? Si riuscirà a concretizzare qualcosa di quanto promesso o si tratta di mera campagna elettorale, ma soprattutto, si chiedono anche i cittadini più accorti, con quali soldi sarà possibile fare tanto?

Riforma Pensioni, per Cazzola ed alcuni cittadini mera propaganda

Non solo il noto economista Cazzola scrive sul suo blog formiche.net che abolire la Fornero sarebbe ‘una boiata pazzesca’ e un atto particolarmente azzardato e grave per il bilancio del Paese, ma poi aggiunge, criticando apertamente quanto proposto da Berlusconi: ''Per non parlare poi della pensione minima (a mille euro per 13 mensilità) contenuta nel programma di Silvio Berlusconi: un vero e proprio 'gettare soldi dall'elicottero' sulla platea dei pensionati.

Senza porsi una domanda di buon senso: chi potrà contare comunque su un assegno di tale entità, avrà interesse a versare i contributi?'' Gli fanno eco alcuni cittadini che iniziano ad interrogarsi ''Se ci dicono pure da dove prenderanno i soldi sarebbe meglio".

Altri, come Mauro D'Achille, fondatore del gruppo, 'lavoro e pensioni': problemi e soluzioni, che scrive ironizzando sulle promesse che si stanno sentendo in questi giorni: ''Per come la si vede questa campagna elettorale, non mi stupirei se tra poco qualcuno proporrà stipendi di almeno duemila euro al mese, quattordici mensilità e tre mesi di ferie l'anno!" Voi cosa ne pensate?