Così Trump ha assolto l' "anima gemella" MBS

BEIRUT - “America first” e “justice lost”. Si potrebbe sintetizzare così la scandalosa assoluzione concessa da Donald Trump all'erede al trono saudita, Mohammed Bin Salman, nonostante la CIA, il potente servizio di spionaggio americano, avesse fatto sapere di ritenere che il giovane e imprevedibile tiranno di Ryad avesse ordinato l'uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, critico nei confronti del regime e della gestione del potere imposta dal principe Mohammed.
“America first”, lo slogan scelto da Trump per riassumere la sua filosofia politica alla guida degli Stati Uniti, apre infatti il comunicato destinato nelle sue intenzioni a mettere una pietra sopra alla tragica morte di Khashoggi, soffocato, o avvelenato, e fatto a pezzi, le sue membra disperse come scarti, e a tutto quello che le indagini hanno messo in luce. A cominciare dal coinvolgimento di apparati dello stato saudita che collaboravano direttamente con il principe, o erano alle sue dipendenze. Per cui era ed è da escludere che il delitto possa essere stato compiuto a sua insaputa, o senza un suo mandato.
Ora, al di là dell'abile stillicidio di indiscrezioni fatte trapelare dai servizi di sicurezza turchi, sotto la regia del leader supremo, Erdogan, quello che più conta è che l'intelligence americana sia arrivata alle stesse conclusioni dei servizi di sicurezza di Ankara (verso i quali, d'altronde, non hanno mai nascosto un certo apprezzamento) accusando l'uomo destinato a guidare il regno petrolifero per 50 anni, a partire da quando succederà al padre, re Salman, di 82 anni, di aver barbaramente messo a tacere una voce dissidente.
A questo punto, il presidente americano s'è ritrovato in un angolo. Nelle settimane e nei giorni precedenti, pur dimostrando, a parole, una certa volontà di andare a fondo nella vicenda, promettendo che non si sarebbe fermato davanti a niente e a nessuno ed anzi, talvolta, persino alludendo alle eventuali responsabilità del principe ereditario, Trump non ha mai fatto mistero che comunque, avrebbe considerato la tutela degli interessi nazionali prevalente rispetto all'affermazione dei valori morali che formano parte essenziale della narrazione politica americana come e forse più di qualsiasi altro stato moderno. Per dirla in parole povere, Trump sarebbe anche passato oltre le grida disperate di Khashoggi nelle mani dei suoi carnefici, che non a caso si è rifiutato di ascoltare, pur di salvare l'alleanza con Mohammed bin Salman, detto anche MBS, che aveva scelto come pilastro irrinunciabile della strategia americana in Medio Oriente e segnatamente dell'alleanza con le monarchie del Golfo, l'Arabia Saudita e Israele ideata per contrastare e se non annichilire il cosiddetto espansionismo iraniano.
Ragion per cui, oggi, al momento di trarre una prima conclusione e procedere oltre, visto anche gli impegni stringenti che lo aspettano sul fronte della guerra economica dichiarata all'Iran con il rinnovo delle dure sanzioni tendenti a creare un cordone sanitario intorno al regime di Teheran, condannando una popolazione di quasi ottanta milioni di persone alla povertà, Trump ha fatto la sua scelta.
“America first”. Prima di tutto l'America, gli interessi americani, ha ripetuto rispolverando le parole del suo discorso inaugurale. Prima di tutto la salvaguardia dell'alleanza con Ryad e dei frutti copiosi che promette tanto in politica che in economia. Nient'altro avrebbe ispirato le sue scelte. “Non ho affari con quel paese”, ha detto prima di volare in Florida per la festa del Ringraziamento, “non mi arrivano soldi da lì”, ha insistito in quella che potrebbe suonare come una “excusatio non petita” e che comunque non si sa se possa valere anche per il genero, Jarred Kushner, architetto di questa alleanza di ferro, da “anime gemelle”, come ha scritto il New York times, fra Trump e il principe.
Ma poi, ricordato il fine supremo di ubbidire sempre e comunque al bene della patria, ecco il sottotitolo prosaico, vagamente auto assolutorio, che dovrebbe riportarci coi piedi sulla terra: “Il mondo è un luogo molto pericoloso”, pieno di insidie, di cattive intenzioni, di minacce e di delitti orrendi (sugli aggettivi tutti d'accordo, anche MBS) come l'uccisione di Khashoggi. E qui un salto logico. Chi è che rende questo mondo praticamente invivibile? Chi costringe le persone dabbene ad usare le maniere forti se vogliono sopravvivere? Ma, è presto detto. Chi altri può essere se non l'Iran?
E' l'Iran che combatte guerre per procura, attraverso le sue milizie. E' l'Iran che finanzia e sostiene Hezbollah ed Hamas, dice Trump. Anche se, per la verità i 15 milioni di dollari per pagare gli stipendi dei funzionari pubblici di Gaza, dove Hamas governa da 11 anni, sono arrivati dal Qatar e sono stati fatti entrare nella Striscia con tanto di autorizzazione israeliana.
E ancora l'Iran, che sostiene un dittatore come Assad “che ha ucciso milioni (poi corretto in centinaia di migliaia, n.d.r.) di sui cittadini; mina il tentativo degli iracheni di condurre una normale vita democratica; condiziona la scena politica libanese; e ha destabilizzato lo Yemen, anche se a scatenare una guerra che è diventata un'immane tragedia umanitaria per la popolazione del paese più povero del Medio Oriente, è stato Mohammed Bin Salman nelle vesti di Ministro della Difesa.
Mancava solo che Trump non accollasse all'Iran anche la morte di Khashoggi.
Ma se il mondo è quel luogo pieno di pericoli che è, tanto più importante per il presidente americano è un alleato come l'Arabia Saudita. La quale si impegna a fare affari per oltre 400 miliardi di dollari (in un decennio) e ad acquistare armamenti per 110 miliardi di dollari anche se gli affari veri e propri portati a termine non superano di poco i 14 miliardi di dollari. L'Arabia saudita “bastione contro l'Iran” ed l'elemento essenziale per scongiurare un aumento del prezzo del petrolio che, se si verificasse, inciderebbe molto negativamente sull'efficacia delle sanzioni emanate a raffica contro l'arcinemico iraniano. Che, poi, se le esenzioni generosamente concesse da Trump a Cina, India e Giappone, non obbligati a boicottare il petrolio iraniano, posa concorrere a frenare la la tanto auspicata riduzione del prezzo, questo Trump si rifiuta di accettarlo.
Ora, sembra chiedere Trump agli americani, vorreste rinunciare a tutto questo? E in nome di che? E sembrava talmente convinto delle sue parole che all'omicidio del povero Khashoggi non ha dedicato neanche una una condanna formale.

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2 commenti

  • ma io mi domando e dico ... ancora vi meravigliate di come si comporta questo "delinquente" in parrucchino giallo?
    Anche se è stato eletto da un popolo che viene ritenuto il più democratico del Mondo ( ma dove ???? è il più "democratico" per i propri interessi ... violando ripetutamente le democrazie altrui se gli si mettono di traverso !!!) non significa che si comporti da "politico" .
    Ovviamente NON mi riferisco agli ultimi "politici" americani ... che c'è proprio da piangere ... se poi fosse stata eletta la Clinton ... con tutto quello che ha combinato il suo superintelligente marito "inconsapevole" di quello che sarebbe successo ... forse che il "travaso" fattogli dalla bella Monica gli aveva "succhiato" anche il "cervello"??? ...
    se fosse stata eletta la Clinton SI che saremmo stati freschi ... con il Padrone del Mondo che avrebbe imperversato ancora di più ...

    Trump è semplicemente un uomo amorale che fa tutto quello che vuole fare e che gli riesce di fare ...
    io ne ho conosciuti di "prenditori" come lui, e anche di peggio e anche di meglio ...
    Trump è solo un "bambino" viziato che vuole tutto solo per lui ... e per ottenere questo fa di tutto, compie monellerie, dice bugie , picchia i più deboli, esalta gli amici "forti" ( vedi Israele con i Palestinesi ) che gli danno man forte nelle sue scorrerie contro "gli altri" ...

    Non c'è nulla da capire ... è solo la peggior feccia che l'umanità possa partorire ...
    tutto qui ...
    GA

  • dimenticavo ...
    certo ha fatto bene sig. Stabile ha sottolineare che il Mondo è senza dubbio peggio quando a "comandare" ci sono "esseri" come Trump, MBS, ma anche Clinton e simili ...
    Invece che UOMINI come Mandela o Gandhi o simili ...
    GA