Incidenti stradali,Centinaio:non più rinviabile questione cinghiali

Ministro: Non possiamo più permetterci incidenti come quello su A1

GEN 9, 2019 -

Roma, 9 gen. (askanews) – Un piano per la gestione della questione cinghiali, e più in generale degli animali carnivori, “è necessario e non più rinviabile”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio intervenendo rispondendo a unja interrogazione alla Camera dei Deputati sulle iniziative per modificare la legge 157/92, alla luce del tragico incidente stradale avvenuto recentemente sulla autostrada A1 e provocato dall’ingresso di cinghiali in carreggiata.

“Ritengo sia giusto tutelare la fauna – ha detto il ministro – ma devono esserci delle limitazioni perché dobbiamo garantire la sicurezza delle persone, nelle campagne e nei centri abitati, oltre ovviamente ai campi e ai raccolti, frutto del lavoro di chi vive ogni giorno di questo; non possiamo più permettere che si verifichino incidenti come quello avvenuto sull’A1”.

Centinaio ha inoltre ricordato che “i cinghiali sono responsabili di gran parte dei danni causati dagli animali selvatici alle produzioni agricole e rappresentano un rischio reale di trasmissione di epidemie di grande rilevanza e particolarmente gravi, quali la peste suina africana, che dai Paesi europei del Nord-Est, proprio attraverso i cinghiali, è stata recentemente rilevata in Belgio e rappresenta una minaccia concreta per le produzioni agroalimentari, in particolare insaccati e prosciutti, vanto del Made in Italy”.

“Il problema – ha detto il ministro – è da tempo all’attenzione mia personale e del Governo; infatti con gli Assessori regionali abbiamo di recente condiviso un pacchetto di misure volte a rendere più incisivi gli strumenti di contrasto all’incremento delle popolazioni di cinghiali. E’ necessario agire in maniera coordinata su tutto il territorio e impostare interventi di gestione che risultino efficaci a breve termine, ma soprattutto che consentano di stabilizzare la situazione nel lungo periodo. In tale direzione, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, lo scorso 16 novembre abbiamo istituito un gruppo di lavoro incaricato, fra le altre cose, di formulare proposte per l’adeguamento del quadro normativo e sanzionatorio relativo ai danni da fauna selvatica. La presentazione della relazione conclusiva avverrà entro il prossimo 31 marzo”.