Fratelli d’Italia commissariata, Saccomanno sbrocca e il partito si spacca

BRINDISI – Amministrative al veleno in quasi tutti i partiti del centrodestra. In Fratelli d’Italia arriva anche il commissariamento. Giorgia Meloni ha sostituito Luciano Cavaliere, coordinatore provinciale del partito con il consigliere regionale leccese Erio Congedo e Saccomanno non ci sta. All’ex senatore non erano già andate giù le candidature per le politiche.

“Il commissariamento del coordinatore provinciale di FdI a Brindisi sostituendo Luciano Cavaliere con il consigliere regionale Erio Congedo- scrive l’ex senatore di Torre – non sembra che rappresenti un modo per cercare unità di intenti in una classe dirigente che si è sentita estromessa nella scelta delle candidature per le trascorse elezioni politiche. Tutto ciò non è una valutazione di uomini e donne impegnate in detta tornata elettorale, che hanno compiuto il loro dovere, ma una accusa di scarsa sensibilità al territorio per i livelli più alti di responsabilità del partito”.

“Meritava una reprimenda la “mancanza di attività della struttura nella ultima campagna elettorale politica”, come mi scriveva la Meloni? – aggiunge Saccomanno -Visione diversa per riprendere un rapporto, ma possibile anche questa sua scelta. Certamente, non avrei penalizzato e sostituito chi ha avuto il coraggio di dimostrare un disagio per la trascuratezza del suo ruolo e della comunità brindisina. Nello scritto della Meloni avevamo visto un “occhio” supervisore, affiancato, come indicava, per riequilibrare dissensi provinciali che da Bari suggerivano non mediabili dal sottoscritto, con cui i dirigenti baresi preferiscono non parlare dopo avermi proposto una candidatura a capolista in Senato in quell’area. Ora non c’è un affiancamento, ma un commissariamento alla vigilia delle elezioni amministrative in cui è impegnato il comune capoluogo, con una scelta, anch’essa legittima, non proprio concorde con tutta la classe dirigente di Brindisi città”.

A Brindisi Fratelli d’Italia ha scelto di sostenere il candidato della lega Massimo Ciullo, persone che Saccomanno conosce bene avendo militato con lui ai tempi di Alleanza nazionale.

“Nessuno ha nulla da dire su Massimo Ciullo, persona il cui valore non cambia con gli umori del tempo- dice ancora-  Nessuno ha da lamentare sulla scelta di Erio Congedo e sulla sua umanità e competenza. Rimane la dispiacenza che Roma sia lontana e non comprenda che qui non è un problema di proconsoli se si vuole crescere e non sopravvivere. Occorre altra passione ed altro orgoglio che in questa terra ben conosciamo”.

A pensarla come Saccomanno sarebbero in molti, anche e soprattutto gli esponenti brindisini, molti dei quali potrebbero non seguire nei fatti le indicazioni regionali e nazionale, svuotando in concreto il partito della Meloni.

BrindisiOggi

 

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