Non può essere solo una questione fisica, di stanchezza. E nemmeno solo di gioco. Che pure non decolla, e forse non è mai decollato. La spirale che sta inghiottendo l'Inter è, almeno in parte, anche creata da una componente psicologica, di testa. Le nove partite senza vittorie hanno fortemente condizionato alcuni dei giocatori, e forse anche l'allenatore. Se è vero che questa Inter non è mai stata il Barcellona, e che anche oggi resta quarta, cioè all'interno dell'obiettivo stagionale, l'involuzione è sotto gli occhi di tutti. E l'orlo della crisi di nervi in alcuni casi è stato ampiamente superato.
Questa Inter è ancora da Champions?
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perisic — Partiamo da Perisic, che in autunno era uno degli attaccanti esterni più letali d'Europa. Oggi il croato non azzecca una decisione, tira male e non centra mai la porta,viene annullato da Faraoni e gli permette di ripartire con costanza, compie errori tecnici (come calciare col piede sbagliato) incomprensibili per un giocatore del suo livello. Che non sia sereno è chiaro, al di là di chi segue o non segue sui social.
Marcelo Brozovic infuriato in panchina. Ansa

Marcelo Brozovic infuriato in panchina. Ansa

candreva e brozovic — Poi ci sono quelli in "guerra" con i tifosi: Candreva e Brozovic, sostituiti nella ripresa, sono stati accompagnati in panchina dai fischi,che già li avevano colpiti durante il match per passaggi sbagliati o palle perse. Entrambi non l'hanno presa bene: l'azzurro, anche memore di polemiche passate, si è trattenuto di più. Il croato, che forse rimpiange già il mancato trasferimento al Siviglia, invece ha scalciato un giaccone in panchina. Brutte prestazioni portano critiche che condizionano le prestazioni successive: una spirale negativa, appunto.
Borja Valero — Meno evidente, ma probabilmente presente anche un calo di fiducia in Borja Valero: l'uomo che doveva far girare la squadra, che in viola aveva portato un certo calcio spagnolo, oggi non prova mai la giocata. Contro il Crotone godeva anche di una certa libertà, ma non andava mai oltre al passaggio in orizzontale all'uomo più vicino. Per fortuna dell'Inter, c'è ancora tempo per svoltare e la Champions non è compromessa: questa consapevolezza potrebbe aiutare, per sbloccarsi a livello mentale.