Battisti: tribunale gli concede la libertà, lui brinda


Cesare Battisti è tornato nella sua casa sul litorale di San Paolo, in Brasile: lo rende noto il sito G1. Secondo i media locali, l'ex terrorista è partito stamane dall'aeroporto internazionale di Campo Grande, dopo aver lasciato Corumba', la città dello stato del Mato Grosso do Sul dove tre giorni fa era stato arrestato.

Prima di imbarcarsi sul volo per San Paolo, Battisti si è fermato al bar dell'aeroporto internazionale di Campo Grande. Secondo quanto testimoniato dai giornalisti presenti, l'ex terrorista - vestito con una maglietta rossa sotto una giacca nera - era di buon umore, ha sorriso varie volte, letto il giornale e bevuto diversi bicchieri di birra. Poi, con gesto ironico, ha fatto un brindisi in direzione dei fotografi.

Il giudice del Tribunale regionale federale della terza Regione ha concesso la libertà all'ex terrorista, accogliendo la richiesta di habeas corpus avanzata dagli avvocati dell'ex terrorista, che era stato arrestato due giorni fa a Corumba' nel Mato Grosso do Sul.

La decisione del tribunale con sede a San Paolo è provvisoria, secondo i media. L'aspettativa comunque è che Battisti possa lasciare il carcere di Corumba' nelle prossime ore. I suoi difensori, Igor Sant'Anna Tamasauskas e Otavio Mazieiro, hanno divulgato una nota alla stampa informando che stanno prendendo "tutte le misure necessarie" affinché il loro assistito sia liberato "già stanotte"

Battisti ha dichiarato alla polizia federale di "non temere di essere estradato in Italia", perché si sente "protetto" da un decreto dell'ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, che gli ha concesso un "visto permanente" nel paese sudamericano. Lo riferisce il sito del quotidiano 'Estadao'.

"L'Italia è fortemente determinata a far si che Battisti sconti la pena, e la sconti nel nostro paese. E' questo un modo per restituire, almeno in parte, quanto è stato tolto al nostro paese e ai familiari delle vittime": così il ministro della giustizia Andrea Orlando oggi a Milano.

L'estradizione di Cesare Battisti "é possibile" secondo il ministro. Orlando ha spiegato che "sono stati fatti tutti i passaggi necessari" presso le autorità politiche e giurisdizionali, ma dopo l'ultimo arresto dell'ex militante dei Pac ne verranno fatti altri. Il ministro ha ricordato come la richiesta di estradizione sia "ferma da tempo" presso le autorità brasiliane.

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