Elettroscettico anche per necessità, Carlos Tavares, numero uno del direttorio di PSA (Peugeot, Citroën, DS), che da qualche mese include anche il marchio tedesco Opel, ha anticipato agli investitori i piani per il futuro. Il primo modello interamente a zero emissioni - dopo le Peugeot iOn e Citroën C-Zero, su base Mitsubishi - che il secondo gruppo europeo lancerà sul mercato sarà la nuova generazione della più compatta delle DS, la DS 3 Crossback. Il debutto è previsto per il 2019. Poi arriverà anche la variante a zero emissioni della top seller del Leone, la Peugeot 208, che però è destinata alla vendita nel 2020.

Entrambi i modelli verranno sviluppati sulla nuova piattaforma modulare CMP, la cui declinazione elettrica è la e-CMP. In realtà, l’auto che anticipa i tempi di PSA è la DS 7 Crossback, l’ammiraglia ibrida plug-in. Con DS, il gruppo francese ha un marchio giovane, impegnato nella Formula E, il campionato riservato alle monoposto elettriche, e che ha bisogno di un’identità, soprattutto in Europa. In Cina, al contrario, il brand vanta già una certa maturità.

Le pressioni per la svolta sostenibile in seno a PSA arrivano soprattutto dal socio cinese, Dongfeng (14% di quote, esattamente come la famiglia Peugeot e lo stato francese, che nel frattempo ne ha affidato il 12,7% alla Banca pubblica d’investimento BPI). Oltre alla DS 7, dal 2019 in Cina saranno offerte sia la Peugeot 5008 sia la Citroën C5 Aircross ibride plug-in.

Un po’ come Sergio Marchionne, anche Tavares non sembra nutrire una grande fiducia nell’elettrificazione della mobilità. Il manager portoghese pensa soprattutto ai problemi legati a questa nuova tecnologia, che non è così “verde” come tutti amano presentarla: “Penso al riciclaggio delle batterie, all’utilizzo intensivo di metalli rari o alle radiazioni elettromagnetiche”, ha sintetizzato Tavares. Problemi che non hanno ancora trovato spazio nel dibattito pubblico.

I piani a batteria di PSA sono meno faraonici rispetto a quelli della rivale Renault, dei gruppi tedeschi e perfino americani. Tra il 2019 ed il 2021 il gruppo porterà sul mercato “solo” cinque modelli a zero emissioni. A partire dal 2023, l’80% della gamma PSA sarà comunque a listino anche con una variante elettrificata. Certamente prima di quella scadenza Opel comincerà ad offrire la nuova Grandland X in versione ibrida plug-in.

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