Guardare all’islam non solo come un insieme di norme comportamentali, ma come una religione, con una sua spiritualità, una sua religiosità e una sua riflessione teologica: è quanto si prefiggono di discutere i delegati nazionali delle conferenze episcopali in Europa per i rapporti con i musulmani che si riuniranno a Scutari dal 7-9 febbraio prossimo. 

Giungendo per la prima volta in Albania su invito dell’arcivescovo di Scutari-Pult, monsignor Angelo Massafra Ofm, l’incontro testimonia l’interesse e il lavoro capillare della Chiesa Cattolica in Europa per il dialogo con i credenti delle altre religioni presenti nel continente, in particolare con la comunità musulmana. Quest’anno l’approccio scelto privilegerà la riflessione teologica-spirituale e lo scambio delle iniziative e buone pratiche messe nell’ambito dei rapporti con le altre religioni.

  

Per molti versi, la quinta edizione di tale incontro sarà caratterizzata da un profilo nuovo, sebbene in continuità con le esperienze precedenti. Per la prima volta, infatti, i delegati nazionali s’incontreranno in Albania, paese a maggioranza musulmana, e affronteranno tematiche teologiche e spirituali relative all’islam e al dialogo islamo-cristiano, con il contributo di due intellettuali musulmani albanesi, esponenti rispettivamente della comunità sunnita e della confraternita Bektashi, quest’ultima assai importante in Albania.

La prima parte dell’incontro - che si svolgerà per la maggior parte del tempo a porte chiuse - sarà animata da fra Ignazio De Francesco monaco della “Piccola Famiglia dell’Annunziata, Montesole” (Italia), e vedrà i contributi dell’imam sunnita Lauren Luli, vice-presidente della Comunità Musulmana in Albania e di Baba Edmond Brahimaj Kryegjyshi, leader della comunità Bektashi, i quali aiuteranno a tracciare i profili fondamentali del credente musulmano e le modalità attraverso le quali vive la sua relazione con Dio.

 

La seconda parte dell’incontro sarà invece dedicata a tematiche pastorali. Padre Vincent Feroldi, direttore del Servizio Nazionale per i rapporti con l’islam della Conferenza episcopale francese presenterà le sfide pastorali poste dalla presenza di coppie miste (coppie in cui uno dei due coniugi è cristiano e l’altro musulmano), luoghi concreti di dialogo interreligioso.

Monsignor Claude Rault, vescovo emerito di Laghouat Ghardaïa (Algeria), presenterà invece la sua esperienza di dialogo interreligioso tra cristiani e musulmani basata sulla spiritualità. In questa parte dell’incontro, un ampio spazio sarà dedicato allo scambio di esperienze e buone pratiche. Infine, don Andrea Pacini, docente presso la Facoltà Teologica Italia Settentrionale (Sezione di Torino), concluderà l’incontro con una riflessione sullo status teologico dell’islam nella riflessione cristiana contemporanea.

 

Nel corso dell’incontro monsignor Khaled Akasheh, capo ufficio per l’islam presso il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso porterà il saluto del cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Dicastero vaticano, e informerà i partecipanti sulle attività del Pontificio Consiglio e sul viaggio apostolico di Papa Francesco in Egitto, culminato nell’incontro con il Grande Imam di Al-Azhar. Parteciperanno anche il nunzio apostolico in Albania, l’arcivescovo Charles John Brown, e il vescovo di Tirana-Durazzo, monsignor George Frendo Op.

 

L’incontro sarà concluso con una visita al Santuario bektashi di Croia (Krujë), centro spirituale della medesima confraternita.

 

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