Madonna Liberatrice dei Flagelli, arriva il nuovo parroco

A guidare il santuario la Curia chiama Don Giovanni D'Andrea

Boscoreale.  

Don Giovanni D’Andrea, proveniente da Cicciano, è il nuovo parroco della parrocchia Santuario Maria SS. Liberatrice dai Flagelli. Ha iniziato la sua missione apostolica ieri sera nel corso di una celebrazione presieduta da Mons. Raffaele Russo, rettore del Santuario della Madonna della Neve di Torre Annunziata, e decano della zona. Alla celebrazione è stato presente il sindaco Giuseppe Balzano, ed è intervenuto anche il sindaco di Cicciano, Raffaele Arvonio, accompagnato da una nutrita rappresentanza di quella comunità parrocchiale.

Commosso, il neo parroco ha rivolto un saluto ai fedeli: «Voglio camminare insieme con voi quale pastore di questa comunità. Dobbiamo essere una sola famiglia unita, per percorrere insieme le vie del Signore. Pregate per me, accompagnatemi ogni giorno con il vostro affetto, con la vostra amicizia». Rivolto al sindaco Balzano ha detto: «Auspico una fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale per il bene di questa comunità».

Nel suo saluto di benvenuto a Don Giovanni, il sindaco Giuseppe Balzano ha dichiarato: «Assicuro la mia vicinanza a te parroco e all’intera comunità di questo rione composto di tanta brava gente, che so bene viva non pochi disagi per la mancanza di lavoro. Insieme dovremo riuscire a dare conforto e vicinanza a questi nostri concittadini».    

Mons. Raffaele Russo, nel porgere il saluto del Vescovo di Nola, Francesco Marino, ha così esordito: «A te, don Giovanni, ti giunga il nostro fraterno affetto e benvenuto in questa nuova parrocchia, in questo nuovo decanato. Inizia, don Giovanni, in questa festa così solenne dedicata al Santo di Assisi, la tua nuova missione apostolica sull’insegnamento fondamentale che ci lascia il Santo di Assisi. Nell’accoglierti questa sera, ti auguriamo che questa comunità possa vivere insieme con te un altro cammino solenne della sua storia di santuario mariano».

Il decano ha poi aggiunto: «La tua esperienza di parroco deve essere sintesi che coinvolge mene e cuore, affetti e aspirazioni, una storia in movimento che ti porti insieme alla tua comunità alla santità. Vivere da discepoli di Cristo significa immettere lievito nella pasta per conferirle leggerezza, seminare germi di senso nel quotidiano di questa parrocchia per restituirle dignità in un contesto socio-culturale travagliato e difficile. Cerca, insieme alle persone di buona volontà, di intercettare le diverse situazioni di vita che   contraddistinguono questo territorio, questo nostro tempo» 

Nel suo intervento Mons. Raffaele Russo ha avuto un pensiero anche per il parroco uscente, don Tommaso Ferraro: «Voglio dire anche grazie e pregare insieme a don Giovanni, e con tutta la comunità, per don Tommaso che ha prestato, in questi anni, qui tra voi un servizio umile, silenzioso, attento e amorevole, premuroso e incisivo». Ha così poi concluso: «A Maria Madonna Liberatrice dai Flagelli, affidiamo don Giovanni, affinché il suo sacerdozio sia per tutti noi e per tutti i suoi fedeli, tabernacolo vivente».