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Cronaca

Bardonecchia, a dicembre 2017 due migranti “scaricati” davanti alla stazione dalla polizia francese – Video –

Redazione Quotidiano Piemontese

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Sono le 22:43 del 29 dicembre del 2017. Siamo a Bardonecchia, in Valle di Susa. Il video, girato dal documentarista Luigi D’Alife, mostra due persone, un uomo e una donna di origine africana che vengono fatte scendere da un pulmino bianco dalla polizia francese davanti alla stazione di Bardonecchia.

I due gendarmi, poi, risalgono sul pulmino e vanno via. I due migranti, invece, si incamminano verso la stazione.

https://www.facebook.com/100013638159310/videos/522049284926339/?story_fbid=52204938825966

“Questo video – scrive Luigi D’Alife –  l’ho girato il 29 Dicembre 2017 alle 22:43. Non siamo a Claviere in mezzo al bosco, bensì a Bardonecchia di fronte alla stazione ferroviaria. Sono 170 metri di distanza dal locale commissariato della polizia italiana. In questa fredda serata di fine anno (come potete vedere nevica abbondantemente) un furgone bianco con all’interno personale in divisa della gendarmerie francese arriva a “scarica” davanti alla stazione due persone di origine africana. Poco dopo riparte e se ne va”.

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E continua:

Ecco si.
Questo “sconfinamento strano e illegale” l’ho filmato quella sera, ma è qualcosa che avveniva e continua ad avvenire quotidianamente, tanto a Bardonecchia quanto a Claviere.
In tutto questo cianciare di confini, leggi e accordi, tutti inzuppano il pane in questa brodaglia rancida fatta di nazionalismo e razzismo.
Tutti a fare il tifo per la “propria squadra”.
Tutti che continuano a trattare la questione come una faccenda di onore, relegando le persone al ruolo di numeri o pacchi, sicuramente qualcosa di cui ci si deve “liberare” e di cui nessuno vuole farsi carico.

Invece l’argomento andrebbe trattato per quello che è, ovvero una palese violazione dei diritti delle persone che provano a raggiungere la Francia, rischiando la vita a causa della mancanza di documenti, e che la Francia respinge senza concedere loro la possibilità di richiedere asilo (ed i respingimenti di minori non accompagnati rappresentano una buona fetta).
Ed all’Italia tutto ciò sta benissimo, le responsabilità sono le stesse che ha la Francia, gli accordi e le leggi (tanto a livello europeo quanto a livello nazionale) fomentano il sistema della frontiera con il suo carico di razzismo, repressione e morte.

Il problema è solo uno e si chiama confine.
Contro ogni frontiera e confine sempre (e solo) dalla parte degli ultimi.

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