Nel Programma di Sala, una frase di H. U. Von Balthasar (tratta da “La realtà è sinfonica”) illustrava efficacemente lo spirito dell’iniziativa:

“… eseguendo la sinfonia divina, la cui composizione non può essere in alcun modo ricavata dagli strumenti e neppure dal loro insieme, tutti conoscono per quale scopo sono radunati. All’inizio siedono, estranei e nemici, l’uno accanto all’altro. Improvvisamente, quando l’opera comincia,

comprendono perfettamente come tutti si integrano a vicenda. Non all’unisono, ma, cosa molto più bella, in una sinfonia.”

Tre cori, tre repertori ed un’unità visibile, non solo udibile: questo è stato “Voci in sinfonia”, il concerto che si è tenuto domenica 28 gennaio 2018 nella splendida basilica dei Ss. Bartolomeo e Gaetano, all’ombra delle due Torri a Bologna.

E non solo concerto: è stato un incontro.

Innanzitutto, l’incontro fra i cori.

Diversi per appartenenza ecclesiale (cattolici e ortodossi) e nazionalità dei coristi, hanno trovato la via dell’unità e della coralità comune, grazie alla reciproca stima e al desiderio di collaborare.

Infatti il concerto è stato la testimonianza di un cammino in atto, sulla via della comunione cristiana, tra fratelli che hanno storie diverse ma uno stesso amore a Cristo.
Dirlo con la musica è sembrato il modo più bello per comunicare la speranza e la volontà di continuare a condividere l’impegno ecumenico, il sostegno reciproco e la carità, nella preghiera e nella vita quotidiana.

In secondo luogo, c’è stato l’incontro con il pubblico, stupito per la novità dell’evento non meno che per l’alto livello artistico. Vi si notava la presenza di numerosi monaci cattolici e ortodossi, e anche di molti musicisti, incuriositi forse dall’insolita proposta musicale, in una città che è famosa per la vivacità della sua vita culturale e, nella fattispecie, musicale.

Dopo un inizio a cori riuniti, per il Padre Nostro in Latino, in Russo e in Rumeno, ciascun coro ha presentato brani del proprio repertorio, dal patrimonio di musica sacra cattolica e ortodossa, in diverse lingue: Greco, Paleoslavo, Latino, Russo e Italiano. Quindi i tre cori si sono riaggregati per il finale, culminato nel Vjeruju (il “Credo” nell’antica lingua slava) che ha testimoniato la passione per l’unità: una sinfonia di voci che nasce dalla Fede Cristiana e dallo splendore della musica sacra, tradizionale e contemporanea.

A causa delle distanze, i cori non avevano mai provato insieme, in precedenza, i 6 brani che avrebbero dovuto cantare riuniti: ma le moderne tecnologie (scambio di email, mp3 e spartiti; accordi telefonici sullo stile esecutivo, ecc.) e soprattutto una decisa volontà di collaborare hanno permesso di trovare l’affiatamento nella sola prova generale, poco prima del concerto.

Tutti i repertori presentavano almeno un canto alla Madre di Dio: ed è stato significativo eseguirli sotto l’immagine della “Madonna col Bambino” di Guido Reni, proprio all’inizio dell’ottavario in cui la parrocchia ne celebra il culto.

 

L’evento è stato promosso dalla Commissione per l’Ecumenismo della Diocesi di Rimini e curato da RODAVIVA EDIZIONI Associazione Culturale.

 

Una breve notizia sui tre cori.

CORO DI RUSSIA CRISTIANA  dir. Achille Baldi

Nato a metà degli anni ‘60 da un gruppo di amici appassionati di musica, il coro ha arricchito la propria esperienza corale dopo l’incontro con Padre Romano Scalfi, fondatore di Russia Cristiana. Ha acquisito una nuova coscienza e un rinnovato impegno per il servizio alla Chiesa, in particolare di quella allora perseguitata. Ha appreso da allora nuove forme ed espressioni musicali, quelle dell’Oriente Cristiano, e partecipa regolarmente a liturgie e concerti spirituali – in Italia e all’estero – eseguendo il grande repertorio musicale sacro della Chiesa Ortodossa.

 

CORO ECCLESIASTICO DELLA CATTEDRALE ORTODOSSA DI RIMINI dir. Olga Chechetkina

È formato da musicisti e semplici fedeli che regolarmente accompagnano con il canto le funzioni religiose della Cattedrale Ortodossa di Rimini (Parrocchia ortodossa dell’Ingresso della Madre di Dio al Tempio).

Si tratta di un ruolo di grande impegno, sia per i coristi sia per i solisti, data la centralità della  musica sacra nelle funzioni religiose della Chiesa Ortodossa.

 

CORO INTERNAZIONALE SAN NICOLA – dir. Guya Valmaggi

Dal 2009 lo storico coro riminese “Millennium” era in contatto con alcuni cristiani ortodossi di Serbia, incontrati in occasione di un festival corale a Nis’. L’esperienza positiva ha aperto la strada al rapporto con i cristiani ortodossi di Rimini e alla nascita di iniziative che, col passare del tempo, hanno consolidato la stima e l’amicizia sino a costruire momenti di testimonianza comune.

È nato così il “Coro Internazionale San Nicola”, formato dal coro Millennium e dal Coro Ecclesiastico della Cattedrale Ortodossa di Rimini, che tre volte all’anno partecipa al servizio liturgico per le feste del Santo e per la veglia per l’Unità dei Cristiani, ma ha anche effettuato concerti, dei quali il più importante è stato “Perché il mondo creda” (Rimini, agosto 2013).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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