Sesso in pieno giorno sul marciapiedi davanti una scuola: denunciati nudi e ubriachi

2 Mag 2018 12:15 - di Redazione

Se sia il sintomo di un degrado ormai inarrestabile o il gesto esibizionistico di due sbandati, francamente conta poco saperlo: quel che sconcerta, e non solo la comunità del Bolognese dove il “fattaccio” è accaduto, ma un po’ tutti noi che fortunatamente ancora veniamo turbati e scossi nel nostro comune senso del pudore nell’apprendere notizie di questo genere. Fatto sta che l’ennesima beffa a rispetto e decoro inflitta in una delle tante città del Belpaese registra la denuncia di una donna italiana e di un uomo tunisino, focosi “amanti a cielo aperto” – appena gli ultimi di una lunga serie – beccati dai carabinieri nudi e ubriachi a fare sesso in pieno giorno sul marciapiedi davanti una scuola. Carabinieri il cui intervento è stato sollecitato da un passante inorridito da quanto si stava svolgendo sotto gli occhi di tutti: in pieno giorno e di fronte ad una scuola – con tanto di palestra – in una zona frequentata da ragazzi e famiglie.

Bologna, beccati a fare sesso in pieno giorno sul marciapiedi

E hanno avuto il loro bel da fare i carabinieri della stazione di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, una volta arrivati a interrompere le appassionate gesta della coppia irriverente, quella formata da una 38enne italiana e da un 53enne tunisino, denunciati per atti osceni. Tutto improvvisato e consumato in un pomeriggio che sembrava come tanti, quando la centrale operativa del 112 ha ricevuto la chiamata di un cittadino che riferiva di aver avvistato due persone completamente nude che stavano consumando un rapporto sessuale sul marciapiede situato all’ingresso dell’Istituto di Istruzione Superiore Archimede di via Cento. All’arrivo dei carabinieri i due soggetti, che non avevano ancora terminato l’atto sessuale – e che, forse per rompere gli argini anche delle ultime resistenze opposte da freni inibitori ormai andati, avevano bevuto alcol – sono stati interrotti a fatica, invitatati con solerzia a rivestirsi e a seguire i militari in caserma. Nonostante la scuola fosse chiusa per il ponte del 1 Maggio, di fatto, è un luogo frequentato da giovani, perché la palestra è utilizzata per le attività extrascolastiche, così come il parco adiacente è una zona frequentata da sportivi e famiglie: eppure, inutile dire che la focosa coppia sembra aver fatto fatica a mistificare lo stupore misto al fastidio, al richiamo all’ordine dei carabinieri…

Commenti

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  • Francesco Ciccarelli 2 Maggio 2018

    La soluzione: prenderli a calci e a getti d’acqua come si scaccerebbero animali randagi! Non sarebbe violenza: sarebbero trattati come meritano!