Salvini: «Lo Stato è più forte della malavita. Vinceremo la battaglia». E va nelle zone del sisma

27 Dic 2018 14:38 - di Lorenza Mariani

«Quasi quasi mi faccio uno shampoo», cantava Gaber anni fa. Tutto sommato mi bevo un caffè, replica oggi Salvini agli immancabili haters che, puntuali come l’influenza ai primi freddi, non mancano di attaccarlo per quella foto postata su Facebook in cui il ministro dell’Interno addenta un panino ricoperta di cioccolata spalmabile. E dopo essere stato a un vertice a Pesaro, e in partenza per Catania, torna ad affidare ai social la risposta alle critiche strumentali: «sempre che a sinistra qualcuno non si offenda!»… E per “qualcuno a sinistra” il riferimento, niente affatto casuale, è ai tweet di Nicola Zingaretti e del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, guarda caso sempre del Pd… Tanto che, in una diretta Facebook lanciata ad hoc, il titolare del Viminale respinge le accuse al mittente e rilancia: «Avete dei problemi ragazzi miei – le parole del leader della Lega rivolti agli elettori piddini – se fanno opposizione criticando un ministro che mangia la Nutella, noi governeremo 20 o 30 anni. Ma io tiro dritto… Un pensiero ai politici e ai giornalisti di sinistra che vivono male anche durante le feste. Sapete oggi quale era il problema? Salvini che la mattina fa colazione con pane e Nutella mentre l’Italia soffre – aggiunge il ministro –. Confesso questo mio enorme difetto, questo mio torto: mi piace la Nutella, la cioccolata, gli ovetti Kinder, la girella e qualche volta il gelato».

Del resto, il vicepremier e leader del Carroccio, non si limita a resocontare sui social del fatto che mangi pane e nutella a colazione o che prediliga gli ovetti alle girelle (con buona pace di haters di professione e di più prosaici rosiconi), tanto è vero che, dopo aver replicato a leoni da tastiera e a detrattori digitali, Salvini oggi, dopo Pesaro, è volato a Catania e poi tornerà e si fermerà a Roma: sono queste le tre tappe della giornata politica del ministro dell’Interno che oggi, dopo aver partecipato  alla riunione del Comitato per l’ordine pubblico e sicurezza, indetto in seguito all’omicidio commesso in pieno centro città, di Marcello Bruzzese, il fratello di un pentito della ‘ndrangheta, è previsto che partecipi, nel pomeriggio, ad una riunione a Catania convocata per fare un punto sulla situazione nei centri colpiti dal terremoto. A sera ritorno a Roma, per assistere ai lavori della Camera, impegnata nella fase finale di esame e approvazione della manovra economica. Manovra che, dopo la breve pausa natalizia, torna all’esame della Camera per la terza e definitiva lettura. Il testo è già arrivato in commissione Bilancio e approderà in aula venerdì. Il voto finale, quindi, è previsto entro sabato 29 dicembre. Ma vediamo, riassunti in riassuntivi punti, gli impegni in agenda per il ministro dell’Interno.

Salvini da Pesaro a Catania, dalle tifoserie alla manovra: ecco i punti “caldi” in agenda

  1. Salvini e il calcio: convocherò le tifoserie al Viminale. «Nel 2018 non si può morire per una partita di calcio. A inizio anno convocherò al Viminale i responsabili di tifoserie e società di serie A e B, affinché gli stadi e i dintorni tornino a essere un luogo di divertimento e non di violenza», fa sapere tramite un tweet il vicepremier del Carroccio. Concetto ribadito da Salvini anche nel corso di una conferenza stampa a Pesaro, dove ha presieduto il comitato per la Sicurezza, dopo l’omicidio del fratello di un pentito di ‘ndrangheta. Incontro stampa durante il quale, parlando della mancata sospensione di Inter-Napoli, dei cori razzisti contro il difensore napoletano Kalidou Koulibaly e della morte del tifoso nerazzurro, investito da un auto ieri nei disordini che si sono verificati al termine della partita, il ministro ha anche precisato: «Non sono il presidente della Lega Calcio, né faccio l’arbitro e quella era una scelta che spettava all’arbitro. Nella prossima vita farò l’arbitro, se avrò voglia. Ho detto che non si può morire per una partita di calcio, ma lascio al mondo del calcio nella sua totale autonomia la valutazione di come agire e reagire».
  2. Sull’omicidio di Marcello Bruzzese, fratello di un pentito dell’ ‘ndrangheta. Per quanto riguarda «l’omicidio della notte di Natale sono in corso indagini, nelle quali non entro nel merito perché si stanno svolgendo analisi e rilevamenti per verificare le identità dei due responsabili e le motivazioni del crimine. Conto che possano essere resi noti prima possibile. Ricordo ancora che la persona uccisa aveva chiesto due anni e mezzo fa di uscire dal sistema di protezione», ha quindi ribadito e sottolineato Salvini, durante la conferenza stampa al termine della riunione del Comitato di ordine e sicurezza in prefettura a Pesaro. «Voglio ricordare che sul territorio nazionale sono 1.200 i collaboratori e testimoni protetti e ampliando anche ai familiari parliamo di 6000 persone interessate dai progetti, con ingente utilizzo delle forze dell’ordine», ha specificato Salvini mettendo a tacere le polemiche sul nascere. «Proprio l’assassinio di Bruzzese – ha quindi aggiunto in chiusura il ministro dell’Interno – è peraltro un segnale di disperazione e debolezza… Ora mafia, camorra e ‘ndrangheta agiscono dietro le scrivanie, facendo bilanci come se gestissero aziende, questo è un segnale sì preoccupante, ma che indica che, se ricorrono alle armi, è perché si sentono in difficoltà»… «L’episodio di Pesaro – ha quindi chiosato in un altro passaggio del suo intervento Salvini – è un gesto di estrema debolezza, non di forza. Un segnale di arroganza, di violenza, ma di debolezza. Lo Stato è più forte e, alla fine, la battaglia sarà vinta. Se pensano di spaventare qualcuno, si sbagliano».
  3. Sul terremoto a Catania. Nel dettaglio, informa una nota del Viminale, il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sarà alle 15.30 in Prefettura a Catania dove è allestito il Centro di Coordinamento Soccorsi, convocato per le attività relative al recente sisma. Sul posto è atteso anche il Vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Di Maio. quindi, in serata, è previsto il rientro a Roma dove l’attenzione politica del vicepremier Salvini si concentrerà nelle prossime ore sulla manovra al fotofinish.

 

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