Conte burattino? La Meloni non gradisce le offese dagli stranieri: “Portino rispetto”

13 Feb 2019 18:07 - di Lucio Meo

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, non ci sta ad assistere alle ennesime offese che da una sede istituzionale europea arrivano all’indirizzo delle massime autorità politiche italiane e torna sugli attacchi ricevuti da Conte in aula a Strasburgo da Guy Verhofstadt che ha definito il presidente del Consiglio “burattino” di Salvini e Di Maio. ”Alle spalle non ha pedigree politico ma va rispettato”, dice la leader di Fratelli d’Italia – ospite del forum PoliticaPresse dell’agenzia LaPresse – che non nasconde le sue distanze politiche dal premier di un governo che non sostiene, ma non accetta il solito atteggiamento irrispettoso di fonte “straniera”.

Tra i temi toccati dall’intervista da Giorgia Meloni, anche le misure adottate dal governo: “Il reddito di cittadinanza è una bufala, una presa in giro. Se non crei il lavoro che ora non c’è, non ci sarà tra un anno”, ha detto la leader di FdI, che poi – sempre sul tema del governo giallo-verde – definisce ridicola l’analisi costi-benefici sulla Tav. “Sembra fatta dalla giuria di Sanremo e fatta apposta per dare sostanza alla posizione del ministro Toninelli”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia commentando il dossier sulla linea ad alta velocità. “Un paradosso – aggiunge Meloni – inserire nei costi le mancate accise sui carburanti dei camion”.

Sulla sua pagina Fb, invece, la Meloni attacca direttamente Beppe Grillo: “Dopo l’esito delle elezioni regionali, chiede indietro i 700mila euro ‘donati’ all’Abruzzo dal M5S. Beppe, capisco che vi state facendo prendere la mano dall’analisi costi-benefici, ma questo si chiama voto di scambio”, scrive la presidente di Fratelli d’Italia.

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