Gubbio, evento della diocesi sul lavoro

GUBBIO – A pochi giorni dalla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani, che si terrà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre, la Chiesa eugubina promuove un importante momento di riflessione sul tema del lavoro.

Per festeggiare, infatti, il bel traguardo raggiunto dalle cooperative “Corinzi 13” e “Il Sicomoro”, che festeggiano rispettivamente 20 anni e 15 anni di attività, la Chiesa che è in Gubbio invita i credenti e gli uomini di buona volontà ad ascoltare un testimone prezioso dei nostri tempi, Vincenzo Linarello, presidente del gruppo cooperativo Goel.

“Si tratta di un imprenditore sociale – spiega Matteo Andresini, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro – che ha saputo portare nella difficile terra di Calabria un nuovo modello di economia solidale, profondamente ispirato dalla dottrina sociale della Chiesa e capace di promuovere legalità e benessere nelle martoriare terre del sud”.

Linarello interverrà sul tema delle settimane sociali di Cagliari “Il lavoro che vogliamo: libero, partecipativo, creativo e solidale”. L’appuntamento è per sabato 21 ottobre, alle ore 17,30 presso la Sala convegni del convento di San Francesco a Gubbio. Davvero un’occasione importante per la comunità diocesana. Il giorno dopo, domenica 22 alle ore 18,30, mons. Mario Ceccobelli celebra la santa messa sempre presso la chiesa di San Francesco, sempre per festeggiare l’anniversario della creazione delle due cooperative sociali nate – a partire dagli anni Novanta – nell’ambito delle attività pastorali diocesane.

CORINZI 13 E SICOMORO: DUE DECENNI DI LAVORO “SOLIDALE”

Il 2017 è un anno importante per le cooperative “Corinzi 13” e “Il Sicomoro”, nate nella Diocesi di Gubbio per rendere visibile quanto affermato dalla dottrina sociale della Chiesa, che vede il Vangelo non estraneo al mondo del lavoro e del sociale.
“Siamo felici – spiegano i presidenti Giuseppe Catalano e Valentina Bellomaria – che la nostra Chiesa voglia festeggiare con noi l’importante traguardo rispettivamente dei 20 e dei 15 anni dalla fondazione delle due realtà, che in questi anni hanno camminato con coraggio nel mondo del sociale e del lavoro.

E siamo molto felici di festeggiare insieme parlando di esperienze coraggiose, attuate in terre difficili quali quelle in cui vi è la presenza delle mafie, con le cooperative che sono diventate presidi di dignità e legalità.

Vorremmo così offrire alla città e alla Diocesi un occasione importante per provare a gettare uno sguardo positivo al futuro

Siamo – concludono i rappresentanti legali delle due realtà cooperative – fermamente convinti, infatti, che tutti abbiamo il compito di promuovere un nuovo modello di sviluppo, fondato sulle basi della solidarietà, della dignità del lavoro e del rispetto della persona, soprattutto se più debole; valori, questi che sono al centro del modello virtuoso della cooperazione”.

CHI E’ VINCENZO LINARELLO DEL GRUPPO GOEL

Vincenzo Linarello nasce a Locri, un piccolo centro della Calabria, nel Sud Italia, nel 1970. Nel 1988 sente la vocazione a incarnare il Vangelo di Gesù e fonda il Gruppo Akatistos che si occupa di pace, nonviolenza, mondialità e integrazione di persone con handicap.

Nel 1997 fonda la Comunità di Liberazione, una piccola comunità di vita dove oggi vive con la propria famiglia. Il vescovo Giancarlo Bregantini lo chiama a dirigere la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi Locri-Gerace e avvia un incubatore d’impresa, il “Crea Lavoro”, che contribuisce ad avviare diverse imprese e cooperative sociali.

Nel 2003, insieme ad altre realtà del territorio, fonda Goel – nome biblico che vuol dire “il riscattatore” – una comunità di riscatto che opera per il cambiamento della Calabria. Goel è oggi un gruppo cooperativo composto da dieci cooperative sociali, due cooperative non sociali, due associazioni di volontariato, una fondazione e una trentina di aziende, prevalentemente agricole. In parallelo, Vincenzo diviene membro del direttivo della più importante rete di consorzi di cooperative sociali in Italia (Cgm), nonché temporaneamente presidente di un’agenzia nazionale per il lavoro sociale.

Continua tutt’ora a ricoprire il ruolo di presidente di Goel, che oggi raggruppa numerose attività sociali e imprenditoriali che convergono in un unica strategia di riscatto della Calabria. Tra queste attività: Goel Bio, la prima cooperativa di aziende agricole che si oppongono insieme alla ‘ndrangheta con una filiera di produzione equa che garantisce i diritti di tutti i lavoratori; Cangiari, il primo marchio di moda etica e bio di fascia alta, nato dal recupero dell’antichissima tradizione locale della tessitura a mano.

Goel ostacola il dilagare della più grande mafia al mondo, la ‘ndrangheta, non solo denunciandone la presenza e l’operato, ma costruendo alternative economiche che dimostrano che l’etica non è solo un’alternativa più giusta ma oltremodo efficace.

Goel è oggi una delle prime imprese private per numero di addetti e una delle realtà più attive in Italia nella lotta alla mafia, la cui attività di contrasto si dispiega a livello nazionale anche grazie all’Alleanza con la Calabria, una rete informale nata nel 2008 e composta da circa 760 enti e oltre 3600 persone.

Nel 2016, Vincenzo Linarello viene nominato membro di Ashoka, la più grande rete mondiale di innovatori sociali.

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