Dossier preti gay: “Sesso in canonica” dall’Umbria alla Calabria

Festini, sesso, incontri virtuali (e reali), prostituzione. Sono piuttosto scottanti le 1200 pagine del dossier che ieri è arrivato nella Curia di Napoli. Contengono nomi e diocesi di appartenenza di presunti sacerdoti gay che avrebbero avuto comportanti tuttaltro che consoni alla vita sacerdotale cui sono stati chiamati.

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“Nel corso di questa settimana, è stato consegnato alla Cancelleria della Curia Arcivescovile di Napoli un dossier, su CD, di denuncia di casi di omosessualità nei quali sarebbero coinvolti sacerdoti, religiosi e seminaristi di alcune Diocesi italiane.
Detto materiale verrà opportunamente esaminato per essere trasmesso alle Diocesi interessate per le eventuali necessarie valutazioni” scrive in un breve comunicato la diocesi di Napoli, dopo che, giorni fa, il sito gaynews.it aveva anticipato i contenuti del dossier.

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Un documento contenete anche materiale fotografico e screenshot di chat piuttosto compromettenti firmato da Francesco Mangiacapra, giovane escort napoletano e  autore del libro autobiogrAfico Il numero uno. Confessioni di un marchettaro.

“Il materiale raccolto nel dossier – spiega gaynews.it – interessa ecclesiastici di più diocesi. E non solo campane”

“Volendo fare una ripartizione per ambito territoriale, si desume che dei sacerdoti indicati:

1 appartiene alla diocesi di Acerra, 1 alla diocesi di Acireale, 2 appartengono alla diocesi di Amalfi-Cava, 2 alla diocesi di Aversa, 2 alla diocesi di Bari, 1 alla diocesi di Catania, 1 alla diocesi di Ischia, 2 alla diocesi di Cosenza-Bisignano, 1 alla diocesi di Isernia, 1 alla diocesi di Manfredonia-San Giovanni Rotondo, 1 alla diocesi di Messina, 1 alla diocesi di Molfetta, 2 alla diocesi di Napoli, 1 alla diocesi di Nardò-Gallipoli, 2 alla diocesi di Nocera-Sarno, 1 alla diocesi di Noto, 1 alla diocesi di Oppido Mamertina, 1 alla diocesi di Piazza Armerina, 1 alla diocesi di Pozzuoli, 1 alla diocesi di Palermo, 3 alla diocesi di Roma, 2 alla diocesi di Salerno, 1 alla diocesi di Teano-Calvi, 7 alla diocesi di Teggiano-Policastro, 1 alla diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, 4 alla diocesi di Tursi-Lagonegro, 1 alla diocesi di Tricarico, 1 alla diocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado nonché 1 dell’Ordinariato Militare.

Di questi 42 sono diocesani7 appartengono a istituti religiosi mentre i seminaristi sono in tutto 9″.

 

 

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