Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’Associazione Vittime della caccia del 27 dicembre 2017 che attesta come i cacciatori siano anche un problema di sicurezza pubblica.

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PERSONE COLPITE CON ARMI DA CACCIA*

25 MORTI E 58 FERITI PER MANO DI CACCIATORI in meno di 4 mesi (dal 1° settembre al 25 dicembre 2017)

9 i MORTI e 10 i FERITI ESTRANEI al mondo venatorio.

A questa gravissima impennata di vittime non può ritenersi estranea la liberalizzazione della caccia con particolare accanimento sui cinghiali: un paradosso che da una parte vorrebbe “tutelarci dagli animali” e che invece produce effetti devastanti sull’incolumità pubblica e la quiete del vivere civile, oltre che sull’ambiente e sugli equilibri della fauna selvatica.

Ancora una volta, ci chiediamo quale sarà la soglia di allarme sociale in rapporto alla quale istituzioni e politica intenderanno intervenire sul piano normativo e legislativo per eliminare alla radice le varie cause, capri espiatori e sfacciate scuse per continuare a sparare, pur sapendo che la causa primaria dei problemi è rappresentata dalle immissioni operate da decenni dagli stessi cacciatori, gli unici ad averne interesse.

La logica è sempre la stessa: chi crea il problema si offre quale solutore. Il “Sistema caccia” in Italia è questo. A quanto pare, anni e anni di contenimento con i fucili hanno solo ingigantito il problema.

Sarà bene ricordare che gli equilibri naturali tra carnivori e il resto della fauna selvatica dovrebbero essere regolati dall’articolo 10 della legge 157/92, mentre è oramai prassi consolidata che i cacciatori vadano a sostituirsi a tutti gli ultimi predatori naturali, alterando ogni equilibrio naturale.

Associazione Vittime della caccia 27.12.2017

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*Tutta la raccolta di cronache sarà disponibile a fine stagione (31 gennaio 2018) nel consueto Dossier dell’Associazione Vittime della caccia.

Si precisa che:

I dati scaturiti dalla raccolta di rassegne stampa costituiscono un focus parziale, il cui risultato è da intendersi per difetto, essendo la stessa basata su intercettazioni occasionali seppur quotidiane.

Il criterio di ricerca da sempre adottato dall’Associazione Vittime della caccia per il conteggio delle vittime (morti e feriti) riguarda le sole persone attinte dai colpi di armi da caccia, sia in ambito venatorio che extravenatorio. Le vittime per cadute, infarti ecc. o altre cause sono estranee alla nostra raccolta dati. Non sono conteggiati i suicidi con armi da caccia, salvo se trattasi di minori.