19 aprile 2019 - 16:57

Venezia, il parroco di Carpenedo ai fedeli: non chiamate i vigili per le auto in sosta vietata

L’appello del sacerdote sul foglio parrocchiale: meglio il parcheggio selvaggio, fate pressioni sul Comune perché crei nuovi punti di sosta

di Redazione Online

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La chiesa del quartiere di Carpenedo a Mestre (web)
La chiesa del quartiere di Carpenedo a Mestre (web)

VENEZIA Un appello «ai residenti della zona» per invitarli a non chiamare più la Polizia locale per far multare la auto in sosta, ma piuttosto un appello al Comune perché aumenti i parcheggi. Lo ha lanciato dal foglietto settimanale il parroco del quartiere di Carpenedo a Mestre, don Gianni Antoniazzi. «Senza parcheggi - afferma il sacerdote - la nostra realtà non cresce. I vigili sono qui di frequente e mettono contravvenzioni a chi non ha una sistemazione legittima. Loro stessi sono costretti a lasciare l’auto in divieto. Loro per primi capiscono bene che qui manca lo spazio. Qualche negoziante arriva a pensare che si cerchi di sostenere i centri commerciali visto il crescente mercato digitale. Quando si chiede ai vigili il motivo di una presenza così frequente, rispondono che sono stati chiamati. Mi rivolgo, pertanto, ai residenti della zona e chiedo, se possibile, di non chiamare più i vigili, se non per necessità grave». Meglio quindi, per don Gianni il «parcheggio selvaggio» di una zona spopolata e senza attività commerciali. Per questa ragione, il sacerdote mestrino invita piuttosto a sostenere una raccolta di firme per chiedere al Comune di Venezia un maggior numero di parcheggi a Carpenedo. Don Gianni Antoniazzi è lo stesso sacerdote che Matteo Salvini quattro anni fa ringraziava su Facebook per aver detto: «Obbediamo volentieri all’appello del Papa ad accogliere i migranti, ma non dimentichiamoci degli italiani in difficoltà. Su questo il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, non ha tutti i torti»

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