Una donna di 80 anni residente a Uri, piccolo paese in provincia di Sassari, era stata trovata priva di sensi dalla figlia. L'aveva colpita un ictus e subito era stata trasportata all'ospedale Santissima Annunziata. Dopo un primo accertamento, i medici avevano comunicato ai familiari la morte cerebrale della congiunta. Subito è scattata la procedura 'funerea'. I parenti dell'ottantenne si sono accordati col parroco per il funerale, contattando altresì l'agenzia di pompe funebri. Tutto vano, visto che la paziente è viva, benché in gravi condizioni.

Parenti hanno autorizzato l'espianto degli organi

L'iter burocratico relativo a un decesso si era concluso, erano stati acquistati anche loculo e bara. La persona data per morta, però, è viva. Il caso curioso, avvenuto in provincia di Sassari e riportato da autorevoli giornali, come Repubblica, è balzato subito agli onori delle cronache. L'anziana di Uri ha avuto un ictus ed ora si trova nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata. Non è morta, ma per il personale sanitario, all'inizio, era deceduta. Secondo quanto si legge su Repubblica, un medico aveva riferito ai familiari della paziente, dopo qualche ora dal ricovero, che non c'era più nulla da fare, dichiarandone la morte cerebrale.

Diagnosi errata, visto che l'anziana è viva e vegeta. Diagnosi errata e funerali annullati. Eppure quel medico aveva anche suggerito ai parenti della signora di autorizzare l'espianto degli organi. I familiari, devastati dal dolore, avevano così firmato la liberatoria per l'espianto delle cornee.

Errore nell'invio di informazioni

Parenti, amici e conoscenti dell'anziana di Uri erano sconcertati per l'improvvisa morte, dichiarata dal medico di Sassari. Poi la sorpresa. La figlia dell'ottantenne si è recata nuovamente all'ospedale, scoprendo che la madre è viva. Chi ha sbagliato? E perché? Sembra che ci sia stata una svista, un errore nell'invio di informazioni.

In parole povere c'è stato uno scambio di persona: una notizia vera è stata fornita alla famiglia sbagliata. È probabile che venga avviata un'inchiesta interna, anche se il vaglio dei documenti non potrebbe fornire ulteriori dettagli. L'ospedale Santissima Annunziata di Sassari, intanto, ha spiegato con un comunicato cosa è accaduto, scusandosi con i familiari della paziente data per morta. Alla base del qui pro quo ci sarebbe stato un 'errore di comunicazione tra medico e familiari'. La morte cerebrale sarebbe stata solo ipotizzata dal personale sanitario, ma i parenti hanno chiaramente travisato.