Don Aldo Antonelli è un uomo di Chiesa che nelle ultime ore si è scagliato contro Matteo Salvini. La vicenda potrebbe essere intitolata "Il ministro di Dio contro il Ministro dell'Interno" e nelle ultime ore sta sollevando diversi dibattiti. La motivazione risiede nel fatto che l'uomo di Chiesa ha usato parole pesanti nei confronti del leader della Lega. La sua polemica contro i migranti non passa inosservata e c'è chi come il prelato, penna de L'Huffington Post, non usa giri di parole di parole per definirlo "fascista e razzista". Don Aldo Antonelli ha avuto modo di fornire il suo punto di vista sulla politica del vice premier in occasione di un suo intervento su Radio 24, ospite del programma 'La Zanzara'.

Salvini definito alla stregua di Hilter

Don Aldo Antonelli, prete di origini abruzzese, non si è fatto problemi ad utilizzare definizioni taglienti nei confronti del Ministro. "E' un razzista e non ci piove" rappresenterebbe già un attacco piuttosto duro, ma alla resa dei conti sono quasi le parole più morbide. L'accusa raggiunge l'apice quando viene puntualizzato il fatto che, secondo Don Antonelli, usa le stesse parole di Hitler. E non serve essere grandi esperti di storia per sapere che il Fuhrer era una persona nota per la sua politica estera guerrafondaia ma, anche e soprattutto, per un forte nazionalismo e un razzismo predominante nelle politiche sociali interne. "Quando era vivo - incalza il prete - Hilter riempiva le piazze, poi è diventato un mostro.

Spero lo diventi anche lui" . Poi i termini che inquadrano Salvini in maniera netta partono a raffica: "Squadrista, razzista, ignorante, cinico o e baro, sbrodolatore di volgarità, fomentatore di odio, prevaricatore, lupo travestito da agnello, cristiano camuffato". Risulta particolarmente significativa l'ultima parte, poiché i più attenti ricorderanno quando il ministro dell'Interno durante la campagna elettorale si presentò ad un comizio con il Vangelo, suscitando per il gesto pareri piuttosto contrastanti.

Don Aldo Antonelli: 'Salvini come Mussolini'

Il fatto che Salvini venga paragonato a qualcosa di "tedesco" rappresenterebbe quasi un effetto dell'ironia della sorte considerata il suo costante riferimento ad un'Italia che non deve essere assoggettata alla Germania. Ma don Aldo Antonelli, nel corso del suo intervento, trova anche il modo di accostarlo ad una figura della storia italiana.

Anche stavolta si parla di una figura caratterizzata dal nazionalismo e consegnato alla storia per alcune politiche fortemente razziali: Benito Mussolini. L'accostamento nasce quando si pone l'accento sul fatto che anche lui, in partenza, è andato al potere attraverso la democrazia. Poi fa particolarmente effetto il fatto che un uomo di Chiesa non usi mezzi termini per arrivare a dire ciò che si augura per Salvini. 'Camuffa il suo razzismo con il rosario, ma ha un odio di rapina. E' un mostro. Non auguro la morte a nessuno - riporta Il Giornale - ma deve scomparire dalla vita pubblica e politica". Si tratta di dichiarazioni che con buona probabilità faranno discutere. Ma è ormai un di fatto che ogni qualvolta si parla del ministro dell'Interno o è lui a farlo si arriva sempre sulle prime pagine.