Autore Redazione
giovedì
26 Luglio 2018
05:00
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Politica - Alessandria

Il Segretario Cgil: “Meno reati con meno immigrati?”

L’analisi del Questore Michele Morelli sul calo dei reati in provincia ha fatto storcere il naso al Segretario della Cgil di Alessandria, Franco Armosino, che ha voluto fare alcune precisazioni "a partire dai numeri"
Il Segretario Cgil: “Meno reati con meno immigrati?”

ALESSANDRIA – L’analisi del Questore Michele Morelli sul calo dei reati in provincia ha fatto storcere il naso al Segretario della Cgil di Alessandria, Franco Armosino. Il disappunto del vertice della Camera del Lavoro alessandrina è nato dall’accostamento tra la flessione dei crimini e il calo dei flussi migratori, indicato dal Questore come una delle ragioni per la riduzione dei principali reati registrata nei primi sei mesi di quest’anno.

Un’analisi basata “sui dati” e per il Questore quindi “tecnica e svincolata da ogni valutazione politica” che il Segretario provinciale Cgil, però, ha contestato proprio a partire dai numeri. Armosino, infatti, ha citato la classifica del Sole 24 Ore che, a fine 2016, aveva raccolto i dati delle denunce del 2015. Già all’epoca i reati erano risultati in calo del 6,4% rispetto all’anno precedente, con una flessione ancora più marcata alla voce furti in appartamento” (-8,2%). Sempre nel 2016, dopo “l’allarme sul tema sicurezza” lanciato dall’ex sindaco Rita Rossa, ha ricordato ancora il Segretario Generale Cgil, il Prefetto Tafuri aveva rassicurato la cittadinanza confrontando i dati sui reati commessi nei primi 5 mesi del 2016 con quelli dei precedenti sei anni, evidenziando il calo di quasi il 25% rispetto all’analogo periodo del 2011 e la flessione del 3,8% rispetto al 2015. “Ad esempio i danneggiamenti denunciati da gennaio a maggio del 2016 presentavano un trend di forte e costante diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2011 con una riduzione del 47%” ha precisato Franco Armosino.

Ci pare quindi che l’abbinamento reati-immigrati non solo non sia fondato, ma favorisca un clima di paura e di insicurezza che non ha ragione di essere” ha puntualizzato il Segretario della Camera del Lavoro di Alessandria. I reati continuano a calare dal 2015, questa è una buona notizia. La lenta ripresa economica del nostro territorio favorisce la legalità, un maggiore benessere attenua il disagio e comportamenti delittuosi, le forze dell’ordine sono sempre più specializzate ed efficaci. Siamo proprio in sintonia con il nuovo Prefetto, Dott. Apruzzese che insediandosi definisce la nostra provincia “di esemplare civiltà, di grande laboriosità e di profonda cultura e rispetto delle regole.”

E’ da qui che dobbiamo partire per creare quel clima di convivenza civile, di integrazione e di sviluppo di cui la nostra città e tutta la Provincia necessitaUn’ultima considerazione, che esula dai dati in discussione, ma che è riferita alla situazione generale della nostra provincia. Alessandria è un territorio vecchio in cui il saldo demografico è negativo da tempo: moltissimi anziani che si stanno facendo carico dell’assistenza ai tantissimi grandi vecchi ancora presenti, pochi giovani poco qualificati alla ricerca di un lavoro, altri più qualificati spesso in fuga.

Abbiamo bisogno di dare futuro ai nostri giovani, di progetti, di nuove attività produttive, di valorizzare il territorio per attrarre investimenti, con servizi di qualità, le paure non ci servono e la comunicazione in questo senso è importante, i migranti devono essere tessuto sociale attraverso il lavoro, questa è l’integrazione e per crescere c’è bisogno di tutti”.

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