Migranti, Merkel chiama Conte: bozza Ue sarà accantonata

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(Foto: Getty Images)

La cancelliera tedesca ha assicurato al premier che sul testo finale della riunione di domenica a Bruxelles sull’immigrazione “c’è stato un misunderstanding”. Di Maio: “Finalmente vedo un’Italia rispettata in Europa e nel mondo”. Al summit non ci saranno i 4 di Visegrad

"Ho appena ricevuto una telefonata dalla Cancelliera Angela Merkel, preoccupata della possibilità che io potessi non partecipare al pre-vertice di domenica a Bruxelles sul tema immigrazione. Le ho confermato che per me sarebbe stato inaccettabile partecipare a questo vertice con un testo già preconfezionato. La Cancelliera ha chiarito che c'è stato un "misunderstanding": la bozza di testo diffusa ieri verrà accantonata". A dirlo è il premier Giuseppe Conte che, su Facebook, torna sulla vicenda della bozza di dichiarazione finale della riunione informale Ue sul tema dell'immigrazione in programma domenica a Bruxelles e sottolinea come "nessuno possa pensare di prescindere dalle nostre posizioni". (VIDEO: Ecco perché la proposta franco-tedesca ci riguarda da vicino)

Di Maio: inaccettabile bozza scritta da altri

Proprio da Bruxelles, a margine del Consiglio Ue lavoro, interviene anche il vicepremier Luigi Di Maio che bolla come inaccettabile "la bozza migranti proposta dalla Ue senza consultare l'Italia" e ribadisce che l'Unione europea dovrebbe "aiutare il nostri Paese sia sugli hotspot sia sui ricollocamenti" (VIDEO). Su Twitter però esulta: "Finalmente vedo un'Italia rispettata in Europa e nel mondo. Continui così Presidente Giuseppe Conte!".

A Bruxelles non ci saranno i Paesi di Visegrad

Al mini-summit non parteciperanno invece i quattro Paesi di Visegrad: Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia. "L'Europa deve essere in grado di proteggere le sue frontiere e deve poter garantire sicurezza ai suoi cittadini - ha detto Orban - Speriamo che dopo il semestre di presidenza austriaca, l'Europa sia più forte, una comunità più equa di quello che è oggi. E che la Ue sia più sicura, queste sono le speranze che abbiamo in comune". Assenza, quella dei quattro di Visegrad, confermata anche dal premier di Varsavia, che ha definito "il mini-summit di domenica inaccettabile": "Non vi parteciperemo, vogliono riproporre una vecchia proposta che avevamo già respinto". Infine, per il cancelliere austriaco Kurz, "Frontex va rafforzato" e invece di concentrarsi sul tema della distribuzione dei migranti occorre puntare l'attenzione sulla sicurezza delle frontiere esterne della Ue.

Chi parteciperà al summit

Ma, si apprende da fonti a Bruxelles, c’è anche chi si è aggiunto alla lista dei partecipanti alla riunione informale convocata dal presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, come i leader di Danimarca, Ungheria e Slovenia. Sale così a tredici il numero dei capi di Stato e di governo pronti a sedersi a un tavolo, per cercare soluzioni per la gestione dei migranti: Italia, Danimarca, Ungheria, Slovenia, Belgio, Olanda, Grecia, Spagna, Malta, Germania, Francia, Bulgaria e Austria.

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