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Padre Candido Amantini: una vita spesa per Dio

P. Candido Amantini |  | Papaboys P. Candido Amantini | | Papaboys

In una piccola stanza della Scala Santa a Roma il 22 settembre 1992 spirava al mondo padre Candido Amantini. Prima di morire sussurrava “Tu scendi dalle stelle”, sottolineando le parole: “quanto ti costò l'avermi amato” rivolgendosi al Cristo.

San Francesco morì allo stesso modo: con gioia lodando il Signore che lo stava per ricevere nella sua gloria. Chi ama Dio è sempre contento perchè guarda il Cristo e supera ogni difficoltà in quanto si sente amato e vive di tale rapporto. 

Padre Candido ha vissuto ed è vissuto di questo sentimento.

Passionista, professore di teologia negli studentati dell'Ordine, innamorato della Madonna (tanto da lasciarci un testo dal titolo ”Il mistero di Maria”) esorcista e confessore. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona serena e disponibile, pronta ad accogliere le molte persone che si avvicendavano dalla cinque di mattina davanti alla piazzetta del Santuario romano, pur di essere accolte da lui.

Padre Gabriele Amorth, paolino, che fu il suo allievo, lo ricordò come un uomo umile, sia per i doni di cui il Signore lo aveva ricolmato, che per la serenità del suo essere.

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Era un uomo eccezionale, non ti giudicava mai, pareva che già sapesse cosa stavi passando”. La testimonianza di chi lo ha conosciuto dimostra quanto fosse normale il suo atteggiamento nei confronti degli altri.

Padre Candido è stato un religioso esemplare, ma ha vissuto la sua consacrazione nella quotidiana affermazione dei propri compiti. Spesso la notte la trascorreva nel Santuario, in silenzio e preghiera. Amava Dio: questo è il punto. Non amava protagonismi, era all'ultimo posto e si sentiva bene così in quanto amato dal Padre celeste che ci ha donato il suo unico Figlio per la nostra redenzione.

In questo giorno cosi speciale è bello ricordare questo sacerdote passionista, che ci ha lasciato il dono più grandi di tutti : l'amore a Dio nella semplicità dei propri doveri di religioso.