Casarza è una cittadina sviluppata in lunghezza anche se i recenti insediamenti sulla sponda sinistra del torrente Petronio, sia di carattere urbano e sia di tipo industriale, favoriscono la tendenza a dilatare in larghezza la sua fisionomia. Casarza centro di confluenza della val Petronio e delle frazioni ma anche delle popolazioni dell’alta val di Vara che da sempre hanno scelto luoghi privilegiati per i loro affari e per il loro commercio le aree Casarzesi e Sestresi. Basta chiacchierare un po’ con la gente del paese per cogliere una nota di fierezza mista a prezioso calore umano, tratti distintivi di una comunità che ha difeso i legami, nel suo slancio verso il progresso e lo sviluppo urbanistico con le tradizioni più autentiche.

La Storia 

La storia civica del Comune di Casarza Ligure ha inizio nel 1797, ma la nascita del nucleo cittadino di Casarza ha origini ben più lontane nel tempo Intorno al toponomino di Casarza sono fiorite ipotesi diverse, ma quella cui è stato dato maggior credito è la derivazione da ‘casa arsa’, probabilmente ricordo di un incendio o anche di bonifiche effettuate durante il periodo della pestilenza. Sta di fatto che ancor oggi lo stemma cittadino raffigura una porzione di paese con una casa che sta andando a fuoco.

I Romani                                                                                                                                             

Le origini del paese risalgono al periodo del transito delle Legioni Romane verso i territori della Gallia. E’ storicamente noto come nell’ambito dell’organizzazione viaria romana la grande direttrice costiera svolgesse una funzione primaria di tipo strategico-commerciale e altresì costituisse un’importante stazione di transito per le Legioni che transitavano in Gallia, fornendo sia ristoro che soccorso ai feriti e ai malati. Superati infatti gli Appennini, l’esercito aveva modo di riposarsi all’inizio dell’ampia pianura che si estendeva tra il temine dei rilievi montuosi e l’ansa del fiume Petronio (di chiara denominazione romana). È probabile che tali funzioni trovassero punto focale lungo il tratto che dalla piana di Sestri Levante connette il passo del Bracco circa a quota +600 metri e che la storia di questo percorso si sia sviluppata in intimo connubio con le vicende delle borgate circostanti ed in particolare con il borgo di Casarza Ligure, proprio in virtù della sua posizione immediatamente a valle dell’arco Appenninico.

Il Medioevo

Dal XII secolo su Casarza e dintorni dominarono a lungo i Fieschi e molti rami da essi discendenti, tra i quali i Camezzana, più tardi gli Spinola. Nel 1339 tutta l’area passò alla Repubblica Genovese del doge Simone Boccanegra. Si hanno notizie certe soltanto interno al 1700, quando le vicende di Casarza Ligura iniziano ad intrecciarsi con quelle di Genova.

Il Settecento

Nella prima metà del sec. XVII scoppiarono in Europa lunghe guerre per la successione ai troni di Spagna, Polonia e Austria. Esse ebbero gravi conseguenze anche in Italia, divisa in tanti piccoli stati e dominata dagli eserciti stranieri. Durante quasi tutto il secolo fu uno scorazzare dell’esercito spagnolo, austriaco, francese e piemontese. La Liguria orientale ai primi di quell’anno 1745 veniva inondata da truppe spagnole e napoletane, nel luglio dall’armata austro-sarda e ovunque iniziarono innumerevoli scontri. Nel 1746 gli avvenimenti si resero più burrascosi per la Liguria: il 6 dicembre infatti, gli austriaci occuparono Genova, governata in quegli anni dal doge Gian Francesco Brigole-Sale. Il 3 dicembre la rivolta fu iniziata da Balilla (Giovanni Battista Perazzo) con la celebre sassata e proseguì anche per tutto il 1747, fino a luglio, quando i genovesi riuscirono a respingere gli austriaci che, dall’anno seguente, presero di mira la Lunigiana e il ponente ligure. Il 28 aprile 1748 mentre i liguri con i loro alleati combattevano nella riviera di ponente contro gli austriaci, più battaglioni di franco spagnoli passarono a Sestri Levante.

Anche il Duca di Richelieu passò il 7 maggio alla volta di Sestri Levante per fissarvi il suo quartiere; l’8 maggio pubblicò in Casarza un proclama a favore dei paesani, animandoli a prendere le armi, promettendo loro uno stipendio giornaliero, lodandone il coraggio. Il 14 giugno 1748, per cura del Duca di Richelieu furono redatte le condizioni di armistizio che il 15 giugno venne pubblicato alla testa degli eserciti austriaco e francese. Dopo luglio le truppe smobilitarono: gli austriaci se ne andarono per il parmigiano, cremonese e mantovano, gli alleati disposero i loro battaglioni lungo la riviera.

La Vita a Casarza

Piazza della Vittoria e Piazza Aldo Moro con le loro fontane e la bellissima pavimentazione in pietra di porfido hanno qualificato il centro e sono diventate luogo di incontro non solo per le diverse manifestazioni che hanno luogo nel corso dell’anno ma semplicemente per stare in compagnia senza essere disturbati dal traffico urbano.

Piazza UNICEF – area polivalente espositiva e ricreativa.

La piazza è composta da un’area esterna formata da box espositivi dotati di allaccio alla rete elettrica e idrica, protetti da tende che ne garantiscono la copertura e la protezione. La struttura al suo interno è composta da due locali chiusi, uno dei quali attrezzato per la preparazione dei pasti e l’altro per effettuarne la distribuzione. Nella Piazza ha sede uno spazio aperto dotato di gradinate che permette lo svolgimento di concerti, spettacoli musicali etc. L’area è dotata di servizi igienici interni ed esterni in numero adeguato. In questa struttura saranno ospitati, oltre alle manifestazioni estive curate dal Comune e dall’associazione Pro Loco anche alcune importanti manifestazioni espositive.

Centro Espositivo ‘S. Giovanni’

Ha funzioni di area di mostra ed esposizione. Il nuovo edificio è composto da due volumi di altezza e impronta in pianta differente (uno più piccolo, ad un piano, ed uno più grande sviluppato su tre livelli: interrato, piano terra, piano primo) connessi tra loro da una scala in acciaio ricoperta da una lamiera di ferro cerato. La struttura dell’edificio è stata progettata con l’inserimento di ampi lucernai tondi evidenziati da speciali apparecchi illuminanti circolari che enfatizzano il gioco di luce ma soprattutto garantiscono un’adeguata luminosità agli spazi per l’esposizione e la lettura.

Queste due opere vanno incontro alla richiesta di servizi da parte dei cittadini atti a far sì che il vivere quotidiano a Casarza non sia solo stress e disagio ma anche fatto di momenti sereni di incontro sia sotto l’aspetto della salute fisica che dell’interesse culturale. Attività ricettive extralberghiere, ottimi ristoranti sono disponibili per un turismo discreto proveniente soprattutto da Genova, Milano e Torino.

L’Istituto Comprensivo Statale ‘Fabrizio De Andrè’ raccoglie alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1° grado dei comuni di Casarza, Castiglione Chiavarese. e Moneglia, mentre la Scuola dell’Infanzia è affidata alla Scuola Parrocchiale ‘Sorelle Rosa e Maria Berisso’.

La pista ciclabile, che con il nuovo ponte intitolato al dott. Zefferino Biggi e gli ampi marciapiedi sul lungo fiume e sulla strada provinciale 523 ci permettono di percorrere in tutta la sua lunghezza la nostra città fino a raggiungere la frazione di Francolano e quindi entrare in territorio Sestrese senza incorrere nel traffico urbano.

  • Proprio nella frazioni prima a Bargone e quindi a Cardini è stato possibile agevolare, tramite strumenti urbanistici come i P.O.I. finanziati dalla Regione, la ristrutturazione dei centri storici con la dovuta attenzione a riqualificare strutture e spazi di notevole importanza per la vita delle frazioni come la nuova chiesa e il piazzale annesso in Francolano, il piazzale della chiesa di Cardini , la ristrutturazione di Villa Fracchia a Bargone destinata ad attività ricreative e culturali.

 

La Polisportiva consiste in un centro sportivo, ancora in fase di espansione e completamento, che comprende tre campi da tennis di cui due coperti, un calcetto a cinque in erba sintetica, sei campi da bocce e una struttura che funziona da bar e da ristorante, tutto questo è gestito da un consiglio direttivo che, tramite uno statuto, ha il compito di favorire l’attività sportiva a tutti i livelli, ottenendo anche ottimi risultati.

Principali ricorrenze religiose

  • Seconda domenica di maggio – Santa Monica, venerata come Santa Patrona della città. La festa è anticipata da un triduo religioso che si chiude al sabato sera sul piazzale con degustazione di sfiziose fritelle e buon vino, il tutto sotto la cornice di bellissimi fuochi pirotecnici. La festa si conclude con la processione molto partecipata per la via principale della città.
  • 29 settembre – San Michele titolare della Chiesa Parrocchiale. La Giornata è arricchita da una fiera che ha tradizioni antichissime.
  • 24 giugno – S. Giovanni Battista, anche questa festa è preceduta da un triduo celebrato nell’antica chiesa romanica, durante la serata della vigilia è tradizione dar fuoco ai Falò preparati nei diversi quartieri del paese.
  • 1° maggio e 16 agosto – pellegrinaggio alla cappella di S. Rocco con S. Messa al mattino e processione presso l’antico eremo.
  • Ultima domenica di ottobre – festa della Famiglia, con pranzo in comunità presso le Opere Parrocchiali.

Manifestazioni

  • Ultima domenica di giugno – Muscolata, tradizionale sagra presso la Chiesa di San Giovanni Battista.
  • ultima domenica di gennaio – consegna delle ‘pigotte'( bambole artigianali ) a cura dell’amministrazione comunale vengono regalate a tutti i bambini nati nell’anno precedente la festa.

Cosa Visitare

Chiesa romanica di San Giovanni Battista.

Tra il VII e l’VIII sec. d.C. sulla collina di Candiasco venne eretta una torre di avvistamento per fronteggiare le invasioni delle popolazioni barbariche. L’attuale torre campanaria della chiesa di San Giovanni Battista conserva alcune tracce dell’antico manufatto, nella forma quadrata e massiccia e nella tessitura dell’impianto murario, costituito da pietre squadrate a vista, peculiarità delle costruzioni militari romane che non venivano intonacate. L’edificio possiede alcuni tratti stilistici dell’architettura romanica. La muratura della facciata, del fianco laterale sinistro, e della maggior parte della torre campanaria è realizzata in pietra scalpellinata. All’interno si può ammirare il dipinto raffigurante l“Angelo custode” recentemente restaurato. Sulla parete di fondo, dietro l’altare, è esposta la copia del trittico eseguito da Giovanni Barbagelata nel 1499: al centro rappresenta S. Giovanni Battista, titolare dell’antichissima rettoria; a destra l’arcangelo S. Michele e a sinistra S. Pietro Apostolo. L’originale è visibile nella chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo nel presbiterio.

Chiesa di San Michele Arcangelo (sec. XVII)

E’ubicata in posizione sopraelevata rispetto alla strada pricipale. Infatti, come ogni sito religioso dedicato a san Michele, esso deve essere edificato tra la terra e il cielo in quanto l’Arcangelo ha il compito di essere guida delle anime verso Dio: Mont St. Michel in Francia, S. Michele sul Monte Gargano, la Sacra di S. Michele nei pressi di Torino.

In essa è possibile ammirare il trittico di Giovanni da Barbagelata.(1498) ed il crocifisso della scuola del Maragliano San Michele da sempre venerato come il principe delle milizie celesti e braccio destro della divinità. Un cronista della metà sec.XI così scriveva: “Sappiamo, in base a molti documenti della sacra scrittura, che il beato Michele, per volere di Dio, non solo possiede in cielo il primato tra i cori della milizia celeste, ma anche in terra possiede, per così dire, un principato. Infatti nelle regioni occidentali l’Arcangelo del Signore ha scelto per se, in modo specialissimo, tre luoghi illustri: il primo è il monte Gargano, ormai notissimo in tutto il mondo; il secondo, vicino all’oceano Atlantico, si chiama Presso-il-pericolo-del-mare (Mont-Saint Michel); il terzo (la Sacra di San Michele), posto giustamente in mezzo alle cime elevate dei monti, dove si può contemplare più da vicino la maestà divina”.

Chiesa di San Rocco, situata in prossimità della sommità dell’omonima collina, è aperta solamente verso la metà del mese di agosto .

Chiesa di San Lorenzo di Verici, di origine medioevale, ricostruita nel XVI secolo ed ampliata nel 1750. – La chiesa di Verici dedicata a San Lorenzo non è nominata come antica rettoria anche se è già delegata alla cure delle anime nel 1200. Sulle sue rovine nel XVI secolo fu eretto l’edificio attuale, cui fu aggiunta una navata a destra. Dell’originaria chiesetta negli anni settanta furono rinvenuti un vano che apparteneva alla precedente navata centrale, un tratto dell’antico muro perimetrale decorato di un affresco del XIV secolo conservato perfettamente e l’urna che custodiva gli olii santi e le sacre reliquie.

Borgo di Bargone, il centro storico più compatto, dista 5 km dal capoluogo e , adagiato in leggera pendenza, è pressoché intatto con archi a tutto sesto e resti di fortificazioni e scalinate. A Bargone è possibile vedere la casa ristrutturata dello scrittore Umberto Fracchia (1889-1930)e la Casa natale di Sant’ Agostino Roscelli.

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