Nella versione aggiornata del libro di Matteo Renzi compare una nota del pm di Firenze Luca Turco inviata al Copasir che gli chiedeva gli atti, nota segreta per la Procura di Firenze. La notizia è stata riportata martedì da Il Fatto Quotidiano e Marco Lillo ha intercettato Matteo Renzi chiedendogli conto di questa pubblicazione. “Ho già risposto dicendo che procederò con un’azione civile nei confronti del Fatto”, è stata la riposta del senatore che puntualizza: “Il titolo ‘Renzi spiattella un segreto del Copasir‘ a mio giudizio è foriero di una possibile azione di risarcimento danni. Non ho spiattellato alcun segreto. Io ho riportato una notizia che era stata lanciata da voi”. In realtà, come puntualizza Lillo Il Fatto non ha mai posseduto né pubblicato la lettera del pm Turco. Renzi riassume la vicenda e conclude: “Io non ho violato alcun segreto del Copasir, non ho violato alcun segreto istruttorio.(…) Un tema di segreto istruttorio, nel caso di specie non si pone, ma ove mai si ponesse sarei entusiasta, perché in questi ultimi anni mi è capitato di vedere carte che riguardavano procedimenti inspiegabilmente pubblicate talvolta anche per esteso sui giornali”. Poi risponde a un’ultima domanda di Marco Lillo: “Se mi dovessero chiedere chi mi ha dato quella lettera di Turco? Risponderei, però me lo deve chiedere un pm”.

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