Home » Genova, Autostrade chiede scusa: "In otto mesi un ponte nuovo". Il governo stanzia 28,5 milioni per l'emergenza

Genova, Autostrade chiede scusa: "In otto mesi un ponte nuovo". Il governo stanzia 28,5 milioni per l'emergenza

by La Redazione
5 comments

Genova, 18 ago – Finiti i funerali di Stato, con l’invito di Mattarella a un “accertamento rigoroso delle responsabilità” per il crollo del ponte Morandi, il governo pensa alla ricostruzione. Il Consiglio dei ministri riunito in Prefettura a Genovaha deciso “i contributi per l’emergenza Genova”. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, al termine della riunione.
Via libera dunque dal Cdm a 28,5 milioni di euro per la gestione dell’emergenza dopo il crollo del ponte Morandi. Questa somma va ad aggiungersi ai 5 milioni di euro già stanziati in precedenza. Lo ha annunciato il governatore della Liguria Giovanni Toti, che ha espresso soddisfazione per l’impegno dell’esecutivo: ”Ho ringraziato il governo per l’impegno preso, per aver riconosciuto quello che abbiamo fatto ieri sera con la Protezione civile, ovvero i conteggi di circa 28,5 milioni di euro per le prime spese, a cui si aggiungono i 5 milioni di euro già stanziati precedentemente”.
Lunedì 27 agosto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, riferirà alle commissioni competenti e il 4 settembre ci sarà il voto delle risoluzioni in Aula sulle comunicazioni del governo. Lo ha deciso la conferenza informale dei capigruppo che si è svolta a Genova.
Dal canto suo, Autostrade per l’Italia chiede scusa per la tragedia e annuncia: “Realizzeremo un nuovo ponte. Otto i mesi che, gli studi ci dicono, servono tra demolizione e ricostruzione di una struttura in acciaio meno impattante per la Valpolcevera”.
A parlare è Giovanni Castellucci, ad di Autostrade, che in conferenza stampa a Genova spiega: “Abbiamo sviluppato un progetto che permette di lavorare in parallelo, accelerando i tempi, e ci permetterà in otto mesi di costruire un ponte in acciaio in otto mesi”, un’opera che sarà simbolo “della velocità con cui la città di Genova” si rialzerà. Castellucci poi aggiunge: “La prima azione è per le famiglie delle vittime. Abbiamo stanziato un fondo per le esigenze immediate che affineremo con il Comune e che verrà gestito dal Comune“.
“Per potere costruire il ponte in sicurezza sarà stanziato un fondo per dare indennizzi a tutti coloro che saranno costretti a lasciare le case”. “C’è l’ipotesi di liberalizzare i pedaggi nel nodo di Genova da Bolzaneto a Voltri a Genova Ovest da lunedì”, aggiunge.
“Facendo la somma sarà mezzo miliardo”, precisa poi Castellucci rispondendo a una domanda su quanto ammonta il fondo per l’emergenza.
“Ci scusiamo per essere stati percepiti come lontani. Non era nostra intenzione.E’ un dato di fatto che siamo proprietari di infrastrutture e sentiamo le responsabilità associate. Bisognerà dare tempo alla magistratura per accertare la verità. Vogliamo che sia fatto velocemente. Daremo supporto alla magistratura. Alle vittime va compassione e supporto, soffriamo insieme a loro”, dichiara l’ad di Autostrade.

You may also like

5 comments

Giorgio 18 Agosto 2018 - 6:29

Tratto dal quotidiano la repubblica -soci la famiglia maletton-:
“Molti professori quotati hanno parlato di effetti particolari della combinazione di vento particolarmente forte e pioggia particolarmente intensa. Prima di dare delle soluzioni bisogna studiare luoghi e materiali – ha detto Castellucci – è quello che ci aspettiamo tutti dalle commissioni di inchiesta e dalla magistratura”.
Il ponte di San Francisco – non è una pista ciclabile- esiste da circa 100 anni … in Italia ci sono ancora acquedotti romani costruiti 2000 anni fa’, mi chiedo se in caso di pioggia questi vengano riparati sempre da ombrelli ed è per questo che non cadono; forse i “prof. quotati” è un lapsus e voleva dire prof. comprati?

Reply
Cesare 18 Agosto 2018 - 10:22

Questo Castellucci, dipendente dei magliari Benetton, dice;”Bisognerà dare tempo alla magistratura per accertare la verità. Vogliamo che sia fatto velocemente. ”
Fanno i finti tonti visto che era prevista una opera di restauro da 20 milioni sul ponte in questi mesi; cioè sapevano benissimo che era a rischio ma invece di demolirlo e costruirne uno in ferro da centinaia di milioni di spesa, per continuare ad avere rendite scandalose da autostrade a loro svendute e costruite con i soldi degli italiani, ci mettevano delle pezze da pochi soldi.E hanno la faccia tosta di chiedere che sia accertata la verità, come se non la sapessero benissimo!! La verità e che devono andare in galera, ecco la verità da accertare subito

Reply
Cesare 18 Agosto 2018 - 10:37

Autostrade sapeva benissimo che il ponte era da rifare dato che lo riparava da tempo; quindi adesso che è stato demolito vanno avanti con il piano che era comunque da fare, anzi rispartmiano sulla demolizione che sarebbe stata molto cara. Che non vengano a fare i magnanimi che ricostruiscono a spese loro; era loro dovere farlo prima del crollo, non dopo.Và assolutamente levata la concessione e chiesti miliardi di danni , anche per via dei miliardi che si sono presi di utile senza spendere quanto stabilito nei riammodernamenti stabiliti

Reply
angelo 19 Agosto 2018 - 12:37

In tutti i casi la licenza va tolta perchè dimostrati inaffidabili nella gestione, ovviamete dopo aver risarcito i danni allo stato, al comune agli abitanti, e ricostruito il ponte.
Poi che il penale faccia il suo corso perchè non si crei un precedente tipicamente italiota, perchè ricordiamoci che la Libia ritenuto un porto inaffidabile è riuscita a chiudere il ponte prima che si verificasse una catastrofe, vedete voi…

Reply
rino 19 Agosto 2018 - 4:17

“E’ un dato di fatto che siamo proprietari di infrastrutture”. Eh no, bello mio, voi non siete proprietari di un cazzo di niente! Vi è stata regalata la concessione per ingrassare il vostro portafoglio: non preoccupatevi, noi italiani sappiamo benissimo chi ve l’ha data e comunque ce la stiamo riprendendo..

Reply

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati