Percorsi di teologia urbana è la nuova collana editoriale pubblicata dalle Edizioni Messaggero di Padova che, diretta dal teologo e saggista don Armando Matteo, si ispira programmaticamente al testo della prima esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii gaudium. «È necessario – precisa il Pontefice – arrivare là dove si formano i nuovi racconti e paradigmi, raggiungere con la Parola di Gesù i nuclei più profondi dell’anima delle città» (EG, 74). A partire da questa indicazione il Messaggero di Padova prende le mosse e pubblica i primi due contributi editoriali: “Il postmoderno spiegato ai cattolici e ai loro parroci. Prima lezione di teologia urbana” di Armando Matteo, e “Lievito nella pasta. Evangelizzare la città postmoderna” di Domenico Cravero - Francesco Cosentino.

 

Bisogna ritornare a pensare – si legge nell’introduzione al primo volume della collana Il postmoderno spiegato ai cattolici e ai loro parroci – «in vista di un cristianesimo meno “infantile” e “invecchiato” di quello attuale, ci serve proprio la disponibilità a dare spazio a ciò che insistentemente Papa Francesco chiama “arte del discernimento”». L’autore propone un confronto coraggioso con gli elementi della postmodernità, mettendo in risalto l’esigenza di un cristianesimo che sappia far tesoro dei principi contenuti nella Evangelii Gaudium, per ritornare ad annunciare il Vangelo della gioia, che è per tutti, giovani e adulti. 

 

Nei cinque capitoli che compongono l’opera – dopo un iniziale e ben approfondito commento ai contenuti principali della Evangelii Gaudium – Armando Matteo offre numerosi spunti di riflessione proporzionati e adeguati alle dinamiche dell’esperienza di fede cristiana. Non mancano riferimenti e arricchimenti culturali, del passato e del presente, che hanno provocato il pensiero cristiano: Platone, Nietzsche, la caduta del Muro di Berlino e tante altre sfumature dell’identità culturale dell’ultimo millennio. Provocazioni, o come le definisce Papa Francesco le “sfide” del nostro tempo che tutti noi – sacerdoti e laici – siamo chiamati ad affrontare.

 

Nel secondo volume Lievito nella pasta, contenente due saggi a firma dei teologi Domenico Cravero e Francesco Cosentino, si pone in risalto – spiega il direttore della nuova collana – «l’urgenza di un confronto serrato e appassionato con il nuovo volto della città e con le nuove forme di cittadinanza, privata e collettiva, che in essa vengono alla luce».

Con un’ampia analisi, Domenico Cravero descrive anche gli aspetti della tecnologia e della evoluzione scientifica, ma soprattutto ripropone la domanda su che cosa è l’umano, che «mai potrà ridursi a essere una funzione di sistema, una variabile dipendente. Le relazioni del mondo dell’umano sono legami d’affetti e di passioni. In ognuna di queste, il business s’industria per entrarvi, ma la sua vittoria è sempre solo provvisoria».

 

L’approfondimento di Francesco Cosentino prende le mosse dal secolarismo del nostro tempo, «un secolarismo – spiega – che, nonostante un certo ritorno del sacro, condiziona l’immaginario interiore, simbolico e culturale delle persone», e nello stesso tempo incoraggia la comunità cristiana chiedendo di «abbracciare la nuova sfida dell’evangelizzazione dei contesti cittadini».

 

Il piano editoriale della collana prevede altri volumi per il prossimo anno: A misura d’uomo, la salvezza per la città di Duilio Albarello; Metamorfosi del centro. Cultura, fede e urbanizzazione di Vincenzo Rosito; Le nuove economie e la città di Emanuele Giannone; Secolarizzazione, ritorni di Dio e nuovi ateismi nella città postmoderna di Ardian Ndreca.  

 

“Il postmoderno spiegato ai cattolici e ai loro parroci. Prima lezione di teologia urbana” di Armando Matteo - Edizioni Messaggero Padova 2018, pp. 152 

 

“Lievito nella pasta. Evangelizzare la città postmoderna” di Domenico Cravero - Francesco Cosentino, Edizioni Messaggero Padova 2018, pp. 184

 

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