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Claudio Borghi, la mossa sporca del Pd: mozione di sfiducia in aula

Caterina Spinelli
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Armando Siri, il sottosegretario alle Infrastrutture, e il presidente della commissione Bilancio alla Camera, Claudio Borghi, sono l'arma del Pd per attaccare il governo gialloverde. I dem - riferisce Il Fatto Quotidiano - stanno infatti lavorando a una mozione di sfiducia individuale nei confronti dei due leghisti: quasi quattro anni fa Siri ha patteggiato con il tribunale di Milano una pena di un anno e 8 mesi per bancarotta fraudolenta, per il crac della sua Mediaitalia, una società scomparsa lasciandosi alle spalle oltre un milione di euro di debiti. Leggi anche: Renzi disperato, perché il Pd gli volta le spalle Mentre Borghi, dopo un'intervista da lui rilasciata al Foglio, è accusato da Ettore Rosato, vicepresidente della Camera per il Pd, "di acquistare i titoli bancari, sfruttando le dichiarazioni irresponsabili del suo governo che hanno fatto schizzare i rendimenti dei Btp italiani, a spese di tutti i contribuenti sui quali grava il debito pubblico". Anche Michele Anzaldi, deputato del Pd, si unisce all'invettiva chiedendo l'intervento di Consob e Antitrust.  Leggi anche: Siri, mega gaffe con cui umilia Toninelli L'obiettivo dunque è mettere in imbarazzo i Cinque Stelle, costringendoli a difendere i leghisti oppure a scaricare due pezzi grossissimi del partito di Matteo Salvini. Non importa se i grillini decideranno di "salvare" Siri o tradire il patto di fedeltà con la Lega, perché ai renziani vanno bene entrambi gli scenari. Dietro l'angolo c'è però un piano di attacco più ambizioso, ossia contestare al governo in blocco l'abuso d'ufficio e il falso in atto pubblico, per la gestione della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Leggi anche: Manovra, i passi indietro del governo Nei giorni scorsi, infatti, il Consiglio dei ministri ha approvato dei numeri (2,4 per cento di deficit per tre anni) che sono stati comunicati ai mercati, ma non erano presenti all'interno del documento ufficiale. Quindi, secondo i piddini, la prima versione sarebbe falsa. Eppure il Pd ha la memoria corta, perché anche il governo Renzi ha approvato molti provvedimenti "salvo intese", cioè rinviando a dopo i dettagli.

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