Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il prossimo 23 aprile visiterà Milazzo. Un luogo scelto perché simbolo di numerose criticità ma anche di diverse azioni politiche promosse in campo ambientale dai portavoce regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle e seguite dal ministero dell’Ambiente.

Nello specifico, infatti, a Milazzo il ministero ha ripreso l’iter dell’Area marina protetta “Capo Milazzo”, con l’emanazione dei decreti attuativi e del regolamento che segnerà la concreta istituzione del sito naturalistico. Nel comprensorio milazzese, grazie anche alle battaglie del sottosegretario Alessio Villarosa, è stato definitivamente bloccato il progetto dell’inceneritore della Valle del Mela, che avrebbe ulteriormente compromesso un territorio già devastato dall’inquinamento. Ancora, il ministero dell’Ambiente si è costituito parte civile in uno dei procedimenti che vede la Raffineria di Milazzo davanti ai giudici per reati ambientali.

Su questi temi verterà l’incontro al quale parteciperà il ministro Costa e che si svolgerà nel Castello di Milazzo, alle 15. Ma saranno anche presentati il decreto SalvaMare, approvato dal Consiglio dei Ministri, che consente ai pescatori di raccogliere la plastica in mare per conferirla nei porti e la campagna nazionale e regionale “plastic-free” per ridurre l’uso della plastica nei luoghi pubblici. Iniziative messe in risalto da una spettacolare scenografia nella sala dell’incontro: lo scheletro di un capodoglio lungo 15 metri, morto impigliato nelle reti illegali dei pescatori dopo aver ingerito chili di plastica.

“A Milazzo – ricorda la senatrice M5S Barbara Floridia – i cittadini hanno sofferto per decenni l’incuria e l’abbandono istituzionale e hanno assistito a gravi scempi ambientali. L’inquinamento industriale, il tentativo di piazzare qui un inceneritore per i rifiuti, l’Area marina rimasta ferma al palo. Siamo intervenuti con decisione e il ministro Costa sarà qui per testimoniare la presenza dello Stato e l’inizio di un riscatto ambientale e sociale per questo territorio”.

“Accogliamo con entusiasmo il ministro Costa – dichiara Francesco Cappello, capogruppo M5S all’Ars – la cui presenza in Sicilia sappiamo bene non sarà una formalità istituzionale, ma l’ennesimo segnale di una costante attenzione verso i problemi dell’Isola. Il ministro ha lavorato, in sinergia con i rappresentanti del territorio, nella ricerca di soluzioni a problemi annosi e i risultati stanno arrivando. Milazzo è un esempio: si mette un argine alle aggressioni al territorio e si pongono nuove basi per uno sviluppo finalmente ecosostenibile”.

“Con la gradita presenza del ministro Costa illustreremo – annuncia il deputato regionale Giampiero Trizzino, promotore del ddl plastic-free – la campagna regionale per eliminare la plastica dai luoghi pubblici. Il primo passo lo abbiamo fatto con una proposta di legge che presto vedremo approvata dall’Ars. Le regole servono ad avviare le rivoluzioni culturali e queste norme potranno suggerire ai siciliani una cambio di mentalità nell’uso della plastica. Non ce ne accorgiamo, ma siamo sommersi dalla plastica: dobbiamo fare in fretta, prima di finire come quel povero capodoglio di cui è rimasto solo lo scheletro che avremo davanti agli occhi martedi prossimo. Non dimentichiamo la catena alimentare: i pesci che ingeriscono la plastica sono gli stessi che finiscono sulle nostre tavole”.

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Fabio
Fabio
5 anni fa

Davide mi dispiace ma è sicuro che percorrerà tutto il ponente, il lato bello di Milazzo, si fermerà all’ultimo Bar per una pausa o caffè, 2000 strette di mano con annesse foto/video e poi dritti al castello passando da S.papino. Il ritorno farà l’inverso passando dal nuovo polo commerciale. lo SCHIFO che vive tutti i giorni lato levante non lo vede nessuno tutti ci passano ma nessuno vede!!

Davide
Davide
5 anni fa

Ricordatevi di procurare, al ministro, una benda da mettere davanti agli occhi nel momento in cui dovesse passare o affacciarsi lato levante: con quello scenario ‘raccapricciante’ non vorrei che il ministro venisse colto da improvviso malore o dalla sindrome di Stendhal! Ditegli che si tratta di un “giochino” fatto da noi milazzesi durante le visite di rappresentanza, alias, il “copri magagne”.

frrancesco
frrancesco
5 anni fa

Ed eccoci alla passerella della politica del sottosviluppo, creiamo luoghi di consumo e cittadini senza soldi per usufruirne, si rendono conto che nella provincia di Messina non si produce più niente, “il PIL un utopia da reddito di cittadinanza” spero che DI MAIO si ravvede e faccia un po’ di piazza pulita.