Chiusi, vietata la concessione degli spazi pubblici a manifestazioni fasciste, razziste e omofobe

Di Redazione | 9 Ottobre 2018 alle 10:45

Chiusi, vietata la concessione degli spazi pubblici a manifestazioni fasciste, razziste e omofobe

Voto unanime del Consiglio comunale

Il Consiglio Comunale di Chiusi con un voto unanime dice no e vieta la concessione di qualunque spazio pubblico (teatro, piazze, palazzetto dello sport) a qualunque manifestazione, raduno o iniziativa che abbia riferimenti o richiami a simboli, linguaggio e cultura fascista, nazista, razzista, xenofoba, omofoba e in generale discriminatoria.

La scorsa settimana è stata, infatti, votata una modifica al regolamento comunale di polizia locale e a quello che regola la concessione del suolo pubblico, unitamente a delle disposizioni per l’utilizzo di sale, spazi e i locali di proprietà comunale, gestiti direttamente dall’Amministrazione comunale, o gestiti da soggetti terzi. Questa votazione rende applicabile la mozione di indirizzo approvata dal Consiglio Comunale nei mesi scorsi che aveva lo scopo di uniformare il comportamento interno e l’attività amministrativa del Comune ai principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana dalla dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dal complessivo quadro normativo nazionale e internazionale con lo scopo di vietare comportamenti riconducibili a tentativi di riorganizzazione del disciolto partito fascista, ad impedire manifestazioni pubbliche di organizzazioni neofasciste o neonaziste e con orientamenti discriminatori. “Nella nostra città – l’assessore alla memoria Sara Marchini – i vessilli dell’odio non potranno mai entrare. Il voto unanime del consiglio comunale rappresenta un atto di grande sensibilità, civiltà e rispetto sia del passato sia del futuro. E’ nel rispetto delle tante persone morte in nome della libertà e per il rispetto della Storia e delle Istituzioni democratiche che a Chiusi non accetteremo nessuna forma di rappresentazione di intolleranza e odio e per questo non concederemo nessuno spazio pubblico anche a quei movimenti che, pur presentandosi alle elezioni, si richiamano al fascismo e hanno chiari riferimenti discriminatori. Sappiamo che questo potrà essere considerato come una forzatura della legge ma nella nostra Città, fin quando avremo l’onore di amministrare, non permetteremo a coloro che si autodefiniscono “fascisti del terzo millennio” di usare gli spazi pubblici per propagandare le loro idee colme di intolleranza e di revisionismo storico. Oggigiorno non dovrebbe essere necessario prendere questo tipo di decisioni perché certi simboli e certi atteggiamenti dovrebbero appartenere al passato, ma purtroppo non è così e per questo tutti noi ci sentiamo in dovere di difendere il valore della diversità e anche la nostra democrazia e la Storia e le leggi sulle quali si fonda”.

Immediatamente dopo il voto del Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta hanno votato una delibera per sottoscrivere l’adesione del Comune della Città di Chiusi alla “Carta di Stazzema” e l’iscrizione come sostenitore all’anagrafe nazionale antifascista che riunisce tutti i cittadini, gli Enti e le associazioni che abbracciano e difendono i valori della Liberazione e dell’antifascismo come impegno quotidiano per la difesa dei diritti e della democrazia. Volontà unanime del Consiglio Comunale è stata anche espressa nel continuare a rafforzare l’impegno dell’Amministrazione Comunale, soprattutto con le giovani generazioni, per la tutela della Memoria storica e per la promozione del senso civico e del rispetto dell’altro.



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