Vivere la natura andando in bicicletta. Una pista ciclabile costiera con affaccio sul Canale di Sicilia

Un sogno o una realtà. Se la Ciclovia della Magna Grecia, che avrebbe dovuto congiungere la Sicilia orientale alla Calabria ed alla Basilicata su un percorso di 1.000 chilometri, è rimasta sulla carta dopo aver perso i finanziamenti (perchè non spesi nei tempi utili) ora si guarda con grande attenzione a quello che, almeno si spera, possa nascere in provincia di Ragusa. Una pista ciclabile capace di coprire l’interno percorso costiero che si affaccia sul Canale di Sicilia e quindi sul Mediterraneo e che investe l’intero asse costiero dal confine con la provincia di Caltanissetta a quella di Siracusa. A parte la buona volontà del Libero Consorzio comunale e del Comune di Ragusa c’è, però, l’assenza di altri enti fermi al palo.

Non ne fa mistero di ciò Giampaolo Schillaci docente all’Università di agraria di Catania con il ruolo di professore ordinario di meccanica agrazia conosciuto anche per la sua grande passione per il ciclismo amatoriale.

“Prende corpo la ciclabile in sede protetta che unisce Santa Croce Camerina e Marina di Modica, grazie soprattutto al gran lavoro di progettazione e partecipazione ai bandi prodotto dal Comune di Ragusa. Mentre, all’estremità est esiste da tempo la bella ciclabile, costruita dalla ex Provincia di Ragusa, che connette le due frazioni marinare di Sampieri e Marina di Modica – afferma Schillaci –

al centro, purtroppo, c’è un buco nero rappresentato dal Comune di Scicli che non dà notizie nemmeno dei 720 mila euro già disponibili per completare la connessione fra Marina di Ragusa e la grossa frazione costiera di Donnalucata”.

Finanziato, per oltre settecento mila euro, dalla Regione siciliana il tratto di pista ciclabile da Marina di Ragusa a Donnalucata. Al momento tutto fermo.

E dire che oggi prende sempre più forza il cicloturismo nell’ambito dell’economia nazionale. Un segmento turistico che in provincia di Ragusa e nella Sicilia sud-orientale (ma anche in altri parti dell’isola) è sempre più in ascesa con un’offerta quanto mai variegata capace di fare conoscere il territorio. Seppure le piste ciclabili siano ancora all’alba di un programma aperto alla realizzazione di nuove tratte di ciclovie, ci sono percorsi già “disegnati” che vale la pena provare.

Per la Community di komoot dieci percorsi in bici sono utili a  conoscere il territorio ibleo con giri ad anello. Da Scicli a Punta Secca sul lungomare; da Ispica a Pachino per il lungomare; da Ragusa a Modica; da Sampieri a Marina di Modica; da Comiso ad Acate; da Donnafugata alla riserva naturale di Randello e Santa Croce Camerina; da Vittoria giro intorno alla Riserva del Pino d’Aleppo; da Giarratana al Lago di Santa Rosalia; giro ad anello intorno alla Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi; da Acate a Scoglitti e Marina di Acate; dalla Riserva naturale orientata Bosco di Santo Pietro ad Acate.

Foto: repertorio

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