Pint of science, la scienza nei pub di Roma

Più informazioni su

    Pint of science, la scienza nei pub di Roma dal 14 al 16 maggio –

    Dai parassiti ai buchi neri, passando per la ricerca della longevità e la neuroplasticità, senza dimenticare il microbiota intestinale, i molecular movies e le investigazioni archeologiche. Tutto questo, e molto altro, è Pint of Science Roma 2018, quarta edizione della manifestazione internazionale di divulgazione scientifica nata nel 2012 nel Regno Unito e arrivata ad abbracciare 20 città italiane e 21 paesi nel mondo.

    Un appuntamento ormai classico nella primavera romana, che ritorna per il quarto anno consecutivo da lunedì 14 a mercoledì 16 maggio, in tre diversi pub del quartiere universitario di San Lorenzo: da “Le Mura” di via di Porta Labicana, 24, al pub “Il Serpente” di via dei Marsi, 21 e al “Wishlist Club” di via dei Volsci, 126. Planet Earth, Beautiful Mind e Atoms to Galaxies i macrotemi di cui si parlerà davanti a una birra fresca.

    «Caratteristica di Pint of Science è quella di portare, letteralmente, la scienza nel bar o nel pub sotto casa – spiega Ilaria Zanardi, genovese, che oltre ad essere responsabile nazionale di Pint of Science lavora all’Istituto Italiano di Tecnologia di Bolzaneto –. Il format, ormai collaudato essendo questa la sesta edizione a livello mondiale e la quarta in Italia, consiste nel mettere attorno a un tavolo un pubblico di appassionati ai quali, ogni sera, un ricercatore diverso presenti un tema di attualità nel campo dell’astronomia, della fisica, della chimica, della matematica, della biologia o della sociologia. Il tutto con un linguaggio che al tempo stesso risulti semplice ma non banale, e accompagnato, naturalmente, da una buona birra».

    Dei nove talk in programma a Pint of Science Roma 2018 – uno a testa in ciascun locale per tre sere, tutti con inizio alle 19.30 – segnaliamo lunedì 14 maggio l’intervento dell’astrofisico Francesco Tombesi al Wishlist Club, che verterà sulle tecniche di identificazione dei buchi neri e sull’impatto che questi hanno nello sviluppo delle galassie; martedì 15, al pub Le Mura, l’astrofisico Fabio Giannattasio parlerà delle più utilizzate tecniche di indagine geofisica in archeologia; e mercoledì 16 al pub Il Serpente il Dott. Luca Prosperini ci parlerà di come  i video games hanno tutte le carte in regola per promuovere la neuroplasticità, ossia quella proprietà intrinseca al nostro cervello di modificare la sua architettura neurale e il suo funzionamento in risposta agli stimoli ambientali.

    Di seguito il programma completo di Pint of Science Roma 2018, per maggiori informazioni si rimanda al sito ufficiale della manifestazione www.pintofscience.it e, per ulteriori dettagli sui talk romani, all’indirizzo www.pintofscience.it/events/roma:

    ATOMS TO GALAXIES / Wishlist Club – via dei Volsci, 126 (inizio ore 19:30)

    Lunedì 14 maggio Francesco Tombesi (Università degli studi di Roma “Tor Vergata”) – Buchi neri e galassie: una difficile “convivenza”

    Martedì 15 maggio Paolo Pani (Sapienza Università di Roma) – Alla ricerca dell’eco di un buco nero

    Mercoledì 16 maggio Tullio Scopigno (Sapienza Università di Roma) – Ok li vediamo, ma come si muovono? Da Democrito ai Lumiere, gli atomi ai tempi del cinematomico

    PLANET EARTH / Le Mura, via di Porta Labicana, 24 (inizio ore 19:30)

    Lunedì 14 maggio Federica Berrilli (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Stefano D’Amelio (Sapienza Università di Roma) – Cani, gatti… e parassiti

    Martedì 15 maggio Fabio Giannattasio (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) – Prospezioni geofisiche: uno strumento per le investigazioni archeologiche

    Mercoledì 16 maggio Dario Del Moro (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) – Storie dal Terzo Pianeta: A.C. Clarke, la tecnologia e l’impatto dell’attività solare

    BEAUTIFUL MIND / Il Serpente, via dei Marsi, 21 (inizio ore 19:30)

    Lunedì 14 maggio Cristina Limatola (Sapienza Università di Roma) – Cervello e microbiota intestinale: una comunicazione bidirezionale

    Martedì 15 maggio Marco Esposito (Una Breccia Nel Muro) – Alla ricerca della longevità umana: come vivere felici cento e più anni

    Mercoledì 16 maggio Luca Prosperini (Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini – Dipartimento Neuroscienze U.O.C. Neurologia e Neurofisiopatologia) – Neuroplasticità & video games: la riabilitazione si fa giocando

    Pint of Science – La Storia

    Nel 2012 Michael Motskin e Praveen Paul erano due ricercatori all’Imperial College di Londra. Diedero vita ad un evento chiamato “Meet the researchers” (Incontra i ricercatori) nel quale alcuni malati di Parkinson, Alzheimer, malattia del motoneurone e sclerosi multipla potevano andare nei loro laboratori a vedere quale tipo di ricerca facessero. L’evento fu molto motivante sia per i visitatori che per i ricercatori.

    Pensarono che se le persone vogliono entrare nei laboratori e incontrare i ricercatori, perché non portare i ricercatori fuori ad incontrare le persone? E così nacque Pint of Science. Nel Maggio 2013 si tenne la prima edizione di Pint of Science che ha portato al grande pubblico alcuni dei più rinomati ricercatori a raccontare il loro lavoro innovative agli amanti della scienza e della birra. È stato un successo strepitoso.

    In Italia, la manifestazione è sbarcata nel 2015 coinvolgendo per prime sei città – Genova, Trento, Siena, Roma, Pavia, Milano – addirittura più che triplicate nello spazio di quattro edizioni. Quest’anno, infatti, il festival si svolgerà in contemporanea in ben 20 città italiane (Avellino-Sarno, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Genova, L’Aquila, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pisa-Lucca, Pavia, Reggio Calabria, Roma, Siena, Trento-Rovereto, Trieste e Torino) e 21 paesi letteralmente in ogni angolo del mondo (Australia, Belgio, Brasile, Canada, Costa Rica, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Messico, Olanda, Paraguay, Portogallo, Regno Unito, Russia, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica e Thailandia).

    Pint of Science è organizzato dall’associazione culturale no-profit “Pint of Science Italia” ed è un evento senza scopo di lucro a cui tutti collaborano su base volontaria, realizzato grazie al supporto di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e Istituto Pasteur Italia (Fondazione Cenci Bolognetti).

    Più informazioni su