Roma, scorta e auto blindata alla Raggi: sarebbe nel mirino dei Casamonica

29 Mag 2019 12:58 - di Francesca De Ambra

Una Lancia Thesis blindata, due poliziotti di scorta al posto del vigile urbano che finora l’accompagnata nei suoi spostamenti nella Capitale e un articolo del Fatto Quotidiano che dà conto della rivelazione di una fonte confidenziale a un agente della polizia giudiziaria circa l’intenzione di alcuni componenti dei Casamonica di colpire Virginia Raggi. Sono i tre indizi che spiegano i motivi del rafforzamento del livello di protezione a tutela della sindaca di Roma. In parallelo, la procura capitolina ha alzato l’attenzione sulle attività del clan sinti.

Lo rivela il Fatto Quotidiano

La fonte confidenziale citata dal giornale diretto da Marco Travaglio avrebbe fatto riferimento anche ad esplosivi da piazzare, anche se al momento si tratta di informazioni tutte da verificare e la stessa connessione tra le informazioni raccolte e il rafforzamento della scorta alla Raggi trova per ora molto prudenti investigatori e forze di polizia. Anche perché non è la prima volta che chi si occupa della sicurezza della sindaca viene allertato. Il primo allarme, infatti, fu lanciato proprio dalla stessa Raggi quando, all’indomani della sua elezione in Campidoglio, segnalò in questura di aver visto più volte diverse auto, sempre le stesse, che la seguivano durante i suoi spostamenti. Non si è mai saputo se si trattasse di giornalisti fotografi o altro. Fatto sta che già in quell’occasione il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica le assegnò un primo servizio di tutela. Questa volta, però, ci sarebbero di mezzo i Casamonica, famiglia ormai equiparata in sentenza ad un’associazione mafiosa. Una spiegazione della loro volontà di colpire la Raggi si può trovare nel fatto che la sindaca è stata presente all’abbattimento di alcune villette di appartenenti al clan.

Alla Raggi la solidarietà della commissione Antimafia

Solidarietà al primo cittadino è giunta, a nome della Confcommercio di Roma, dal commissario Luca Tascio mentre il presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra, anche lui del M5S, ne approfitta per tentare, via Facebook, uno spot politico in favore dei super-ammaccati Cinquestelle: «I Catatonica – vi si legge – sono mafia e chi lotta veramente la mafia, come Virginia sta facendo a Roma, rischia anche la vita. Virginia Raggi ora vive blindata perché c’è una minaccia concreta nei suoi confronti. La minaccia dei clan dei Casamonica è reale. Come è reale il cambiamento che sta avvenendo a Roma».

 

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