11/10/2018

Olio di oliva, oro verde

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 11/10/2018 Aggiornato il 11/10/2018

Nome in codice: oro verde. Dalla tavola alla cosmesi, scopriamo i benefici dell'olio, un vero un elisir di bellezza e lunga vita

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È il re della cucina mediterranea e vanta origini antichissime. Sembra che la sua coltivazione risalga addirittura a 6mila anni fa, nella zona dell’attuale Siria e Palestina. Secondo i dati diffusi da Olioofficina Magazine, per l’anno 2017/2018 si stima una produzione internazionale di olio di oliva pari a 2,8 tonnellate. Tra queste, 280mila tonnellate solo nel Belpaese, soprattutto in Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Toscana e Abruzzo.

Antietà, nutriente per pelle e capelli, rigenerante, l’olio di oliva è un ingrediente che non dovrebbe mai mancare, a tavola e non solo

A norma di legge

La classificazione e denominazione dell’olio segue regole ben precise, così come elevati standard. Si definisce olio di oliva vergine il prodotto ottenuto per via meccanica o processi fisici che non necessitano di particolari trattamenti se non quelli di lavaggio, decantazione, centrifuga e filtrazione e in condizioni termiche che non ne alterino la qualità. Oltre a rispettare le norme di produzione, l’olio extravergine di oliva deve avere un livello di acidità (espressa in acido oleico) non superiore all’0,8 % per 100 grammi (quello vergine non deve oltrepassare il due percento). L’olio di oliva, invece, è una miscela di oli raffinati e oli di oliva vergini con tasso di acidità inferiore all’1%.

Nella formula

Ѐ un grasso vegetale che contiene squalene, utile per il turnover cellulare, steroli che ostacolano l’assorbimento del colesterolo, tocoferoli (in particolare l’alfa-tocoferolo e il delta-tocoferolo che costituiscono la vitamina E), carotenoidi e polifenoli, ad azione antiossidante, vitamina A, che induce la produzione di collagene ed elastina, indispensabili per la tonicità della pelle, e nutre a fondo le mucose.

Perché fa bene

Numerosi studi nel corso degli anni hanno confermato come il consumo regolare di olio extravergine di oliva dai primi mesi di vita sia un alleato indispensabile per la nostra salute, perché in grado di tenere lontani disturbi di varia natura. Ma ricordiamo: il prodotto non è un farmaco e l’uso eccessivo potrebbe anche causare effetti poco positivi. La dose giornaliera consigliata? Tre cucchiai in una dieta sana ed equilibrata, meglio se a crudo. I vantaggi per la salute? Molti.

  • Grazie alla vitamina E contrasta l’azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento.
  • Aiuta a ridurre il colesterolo cattivo nel sangue, che si deposita sulle pareti delle arterie, generando ostruzioni.
  • Previene problematiche cardiovascolari, aterosclerosi e ictus.
  • Riduce il rischio di osteoporosi.
  • Nei bambini favorisce l’assorbimento del calcio e la conseguente crescita delle ossa.
  • Riduce la secrezione di acidi grassi, per questo, stimola la digestione e previene la formazione di ulcere.

A fior di pelle

Ottimo nel piatto si rivela ideale anche per rituali di bellezza tutti naturali.

  • È un cocktail antiossidante per tenere lontani e attenuare i segni del tempo.
  • Dona brillantezza e nuova consistenza ai capelli spenti e stressati.
  • Nutre e idrata la pelle a fondo.
  • È un detergente per il make-up, specie per il contorno occhi perché molto delicato.

Maschera viso “home made”

Mixare in una ciotola un tuorlo d’uovo, 3 gocce di succo di limone, un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Dopo avere ottenuto un composto omogeneo, applicare sul volto e lasciare in posa per 20 minuti, escludendo contorno occhi e labbra. Asportare con cura con un dischetto in cotone imbevuto di acqua tiepida.

Così si conserva bene

Per non intaccarne le proprietà, occorre conservarlo in un luogo fresco (tra i 14 e i 20 C), asciutto e al buio. Meglio chiudere la bottiglia sempre con il tappo, evitando i beccucci dosatori. Dopo due anni di vita inizia a perdere gusto e profumo.