Vallo di Nera tutto da scoprire con ‘Sentieri, vicoli e racconti’

Domenica 26 marzo un’escursione dal borgo di Meggiano fino alla cima del Montelino, per poi scendere a Vallo di Nera

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Un’escursione a piedi alla scoperta del paesaggio, ormai fiorito, che circonda il castello di Vallo di Nera (Perugia) e le sue frazioni, è in programma per domenica 26 marzo. Si tratta del quinto appuntamento di ‘Sentieri, vicoli e racconti’, la rassegna di esperienze naturalistico/culturali, per scoprire camminando il ricco patrimonio culturale di questo borgo, con escursioni a piedi, corredate da visite alle emergenze culturali del castello e delle frazioni, durante le quali godere dei racconti della tradizione fatti dagli abitanti, da attori o da musicisti, che si concludono con un momento di assaggio dei prodotti di eccellenza locali.

Il borgo di Meggiano

Il quinto appuntamento, a cura dell’associazione ‘L’olivo e la ginestra’ partirà dal borgo di Meggiano, frazione di Vallo di Nera e condurrà fino alla cima del Montelino, promontorio che si affaccia sulla Valnerina con ampi sguardi verso Vallo di Nera, monte Coscerno, monte Solenne, monte Fionchi e i monti Sibillini. Si arriverà a Montelino salendo poi fino alla croce che si trova in cima e che da sempre è il luogo dell’Ascensione per i cittadini di Meggiano, sulla cima infatti si tiene la processione e la Santa Messa in occasione del giorno dell’Ascensione. Il trekking naturalistico ad anello, di circa 8,5 chilometri, con un dislivello di 320 metri, dalla cima del Montemellino proseguirà verso il centro di Vallo di Nera, percorrendo una comoda strada sterrata, delimitata da bellissimi affioramenti di Scaglia Rossa, Grigia e Cinerea che ci raccontano parte della storia geologica del nostro Appennino, è prevista la visita guidata di Meggiano, di Vallo di Nera e dei monumenti e una degustazione di prodotti per il pranzo. (Per maggiori informazioni e prenotazioni 347.1153245).

Le chiese

Al termine dell’escursione di domenica 26 marzo si visiteranno le emergenze culturali del paese-monumento di Vallo di Nera tra cui le tre chiese poste ai vertici di un ideale triangolo creato dalle antiche mura di cinta: San Giovanni Battista, la chiesa parrocchiale in alto, la chiesa di Santa Maria Assunta e all’altro vertice la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria una chiesa auditorium che conserva una tela d’altare del XVII secolo, che rappresenta lo sposalizio mistico di Santa Caterina d’Alessandria, oltre a frammenti di affreschi trecenteschi. Alla chiesa di santa Caterina, inserita tra le due torri della cinta muraria, una circolare e l’altra a pianta squadrata, si arriva percorrendo l’omonina via Santa Caterina, una strada pressoché interamente affrescata di cui oggi rimane solo una Maestà, inusuale per la importante qualità dell’opera poiché posizionata in strada, al di fuori di un edificio di culto, recentemente recuperata, risalente al 400 ed attribuita ad un Maestro umbro del xv secolo, che rappresenta una Madonna in trono con Bambino ed angeli reggi cortina.

Vallo di Nera – Un castello incastonato tra le rocce e il fiume Nera

Vallo di Nera, immerso tra le cime del monte Coscerno e del monte Maggiore, circondato da numerosi altipiani che si appoggiano con fianchi di verde sul fondovalle, ha conservato il suo impianto originario, risalente al 1217, di castello a pianta circolare: case di pietra che seguono ordinatamente le curve di livello della collina, archi rampanti, vicoli, scalinate, contrafforti, mura e torri. Un aspetto fiabesco circondato da un mare di verde che si perde nella linea irregolare delle montagne. Un intreccio di natura ed attività umana di grande suggestione. Per arrivare a Vallo di Nera bisogna imboccare la Valnerina, la vallata del fiume Nera che nasce dai monti Sibillini e scorre impetuoso a dare vita alla grandiosa Cascata delle Marmore, attraversando un paesaggio naturale a tratti boscoso, a tratti coltivato. Un fitto reticolo di sentieri collegano i centri abitati delle frazioni – Piedipaterno, Geppa, Paterno, Montefiorello, Meggiano, Piedilacosta, Roccagelli – retaggio urbanistico di insediamenti medievali. Tra di essi, spicca la limpida architettura di Vallo di Nera, uno dei Borghi più Belli d’Italia, Bandiera arancione del Touring club, Comune amico della Api, Comune Fiorito e membro delle associazioni nazionali Città del Tartufo e Città dell’Olio. L’eccezionale caratteristica di Vallo di Nera non è solo quella di essere un castello ancora integro, ma di possedere una densità di superfici affrescate davvero imponente e di grande pregio. Inoltre tra antichi torrioni e nobili palazzetti, è oggi possibile trovare la ‘Casa dei racconti’ un centro di documentazione della tradizione letteraria orale e della memoria degli anziani, dove si conservano le ‘Vallanate’ i versi in ottava rima dei pastori transumanti, che declamavano le proprie gesta ricorrendo a ritmati endecasillabi.

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