Sensibilizzare l'opinione pubblica sulle specie EDGE (Evolutionarily Distinct and Globally Endangered, distinte sulla scala evolutiva e in pericolo).

  • Organizzazione Edge of Existence
  • URL principale del sito web www.edgeofexistence.org/
  • Contatti David Tryse, sviluppatore KML; Alasdair Davies, consulente; Carly Waterman, Programme Manager EDGE
  • Strumenti utilizzati Google Earth, Spreadsheet Mapper
"La perdita di questa specie, così unica e carismatica, è una tragedia sconvolgente. Il delfino del fiume Yangtze è uno straordinario mammifero che si è separato dalle altre specie oltre venti milioni di anni fa. La sua estinzione costituisce la scomparsa di un intero ramo dell'albero evolutivo della vita e mette in evidenza che dobbiamo ancora assumere piena responsabilità nel nostro ruolo di guardiani del pianeta".

— Dr. Sam Turvey, scienziato della Zoological Society of London.

Il programma EDGE of Existence si prefigge di tutelare le specie distinte sul piano evolutivo e in pericolo (EDGE, Evolutionarily Distinct and Globally Endangered) a livello mondiale, mettendo in atto le azioni di ricerca e tutela necessarie per garantirne il futuro.

I ricercatori della Zoological Society of London (ZSL) lavorano fianco a fianco con gli scienziati dei Paesi che ospitano specie EDGE. Il programma ha inoltre il compito di formare gli studenti dei Paesi in via di sviluppo nel controllo e nella protezione delle specie minacciate. Al fine di creare un elenco delle 100 principali specie EDGE, ad ognuna di esse viene assegnato un punteggio che si basa sul grado di unicità della propria storia evolutiva e il rispettivo stato di conservazione. Le specie EDGE vengono pertanto identificate in base a tale punteggio.

Gli obiettivi del programma EDGE·of·Existence sono:

  • Sensibilizzare l'opinione pubblica sulle specie EDGE (Evolutionarily Distinct and Globally Endangered, distinte sulla scala evolutiva e in pericolo)
  • Identificare lo stato corrente delle specie EDGE meno conosciute e forse estinte
  • Sviluppare e attuare misure di tutela per tutte le specie EDGE non attualmente protette
  • Migliorare la capacità di tutela nei paesi in cui sono presenti specie EDGE, tramite il supporto e la formazione degli scienziati locali e dei professionisti della tutela animale ai fini di svolgere una ricerca sulle specie EDGE a maggiore rischio
  • Supportare tutte le attività di tutela in atto per le specie EDGE

Grazie all'utilizzo di Google Earth per la segnalazione delle specie EDGE più a rischio, speriamo di ridare vita ai rispettivi habitat naturali e di creare una presentazione interessante che stimoli l'interesse degli utenti nei confronti di tali animali e li coinvolga nella nostra opera di tutela. Molto del lavoro di conservazione associato al programma EDGE of Existence è in qualche modo georeferenziato. Per le specie in pericolo, ad esempio, tali riferimenti geografici possono riguardare la portata della distribuzione, il luogo dell'ultimo avvistamento, la posizione di un allevamento o di una stazione di riabilitazione o di una recente spedizione di ricerca della specie. In alternativa, possono essere utilizzati dati geospaziali anche per individuare minacce quali la deforestazione o l'estrazione mineraria e petrolifera all'interno dell'habitat naturale di una particolare specie.

Come è stato fatto

Implementazione del nostro KML

Il KML "EDGE of Existence" contiene un elenco delle 100 principali specie EDGE. Per ogni specie è stato fissato un segnaposto all'interno del rispettivo habitat, il quale contiene una foto e le informazioni riepilogative sull'animale e sulle minacce che sta attualmente affrontando. I fumetti a comparsa contengono anche link alle fonti di ulteriori informazioni sulla specie in questione dal sito web di Edge of Existence.

Oltre al segnaposto, per ogni specie viene offerta una mappa di distribuzione semitrasparente sovrapposta che può essere visualizzata sui dati satellitari di Google Earth (per accedere a questa funzione, è sufficiente fare clic sulla piccola immagine della mappa presente nei fumetti a comparsa delle specie).

Poiché la maggior parte delle risorse utilizzate erano state già create per il sito web di EDGE, la creazione del file KML per EDGE ha richiesto una settimana di lavoro per una sola persona, principiante di KML, senza l'utilizzo di Spreadsheet Mapper. Questa stima include il tempo necessario a una formazione leggermente più approfondita su KML.

Generazione del codice KML

Il fumetto a comparsa è stato inizialmente progettato manualmente, in modo che fosse possibile modificare <BalloonStyle> e altre impostazioni non modificabili direttamente in Google Earth. Abbiamo cercato di mantenere il design generale utilizzato nelle pagine relative alle specie sul sito web di EDGE.

Una volta completata la struttura dei fumetti di descrizione, abbiamo inizialmente utilizzato uno script per generare il file KML completo, ma poi abbiamo scoperto che Fogli di lavoro Google sarebbe stato molto più efficace a questo scopo, in quanto consente un maggiore risparmio di tempo e una più semplice gestione futura. Abbiamo infatti utilizzato la versione di prova del nuovo strumento "Spreadsheet Mapper" di Google Earth per il sociale, con il quale abbiamo generato il KML pubblicato. Un anno dopo, il team di EDGE ha pubblicato una seconda lista dei 100 anfibi più a rischio (la prima contiene solo i mammiferi) utilizzando Spreadsheet Mapper per creare il KML (per maggiori informazioni, vedi di seguito).

Il posizionamento dei segnaposto nella posizione corretta e il salvataggio dei valori LookAt (che contrassegnano l'angolo di visualizzazione per ciascun segnaposto) sono stati eseguiti direttamente in Google Earth. Le coordinate sono state quindi reimportate nella cartella di lavoro dal file KML modificato salvato nel client di Google Earth Ecco un file XSL di esempio che può essere utilizzato per estrarre i valori di latitudine, longitudine e LookAt da un file KML, per facilitare poi la reimportazione nel foglio di lavoro. Successivamente, ho creato Google Earth Position, un comodo strumento GUI per copiare le variabili delle coordinate (e LookAt), progettato per l'utilizzo con Spreadsheet Mapper e per copiare e incollare nel foglio di lavoro nel formato adeguato. Questo strumento è stato utilizzato per l'aggiornamento 2010 dei mammiferi EDGE.

Infine, abbiamo aggiunto un ulteriore testo descrittivo per alcune delle specie, offrendo così una spiegazione migliore della posizione esatta del segnaposto sulla mappa. Ad esempio, per il delfino del fiume Yangtze, il segnaposto è fissato vicino al luogo dell'ultimo probabile avvistamento di questo animale, forse estinto. Il segnaposto relativo all'echidna, si trova sulle montagne, nei luoghi in cui una spedizione EDGE ha di recente cercato di scoprire se l'echidna dal becco lungo di Sir David esista ancora (questa particolare specie è stata vista una sola volta, nel 1961).

L'utilizzo di Spreadsheet Mapper di Google Earth per il Sociale per la creazione del KML EDGE ha comportato:

  • La modifica di un foglio di lavoro modello in cui definire la struttura EDGE.
  • La modifica dei valori di colore di sfondo del fumetto, di URL dell'icona e così via tra le variabili di stile del KML
  • La creazione di nuove variabili di modelli statici per quei dati condivisi tra i fumetti a comparsa di tutte le specie, come ad esempio il logo con URL, il testo del piè di pagina e l'immagine e il testo dello slogan "Support EDGE" ("Sostieni EDGE").
  • L'impostazione di nuove variabili di modello univoche per i dati diversi per ciascun segnaposto, come ad esempio il numero di specie, il nome, la denominazione latina, la foto con URL, il testo di descrizione principale, lo stato di conservazione e così via.
  • L'incollare i fumetti delle specie EDGE nella struttura HTML; l'utilizzo delle variabili create dalla cartella di lavoro per referenziare i dati delle variabili, ad esempio utilizzando "{static_Logo_URL}" nel codice HTML laddove viene inserita la stringa della foto con URL e "{unique_Main_Text}" nella posizione della variabile con il testo di descrizione della specie.
  • L'importazione delle informazioni delle specie EDGE sul foglio di dati dei segnaposto (PlacemarkData). Questo foglio crea automaticamente delle colonne per tutte le variabili di modello univoche immesse nel passaggio precedente; qui abbiamo incollato il nome della specie, la denominazione latina, la foto con URL e altri dati reperiti dal nostro database delle specie EDGE principali.

Per le coordinate di latitudine e longitudine: se non disponete di tali valori nei dati di origine, è proprio Google Earth lo strumento più semplice per modificarli. È sufficiente inserire dei dati fittizi (0) nella cartella di lavoro; quindi, una volta che il file risultante viene caricato in Google Earth, è sufficiente collocare e mettere a punto tutti i segnaposto, per poi salvare nuovamente il KML in un file. Se si desidera successivamente reimportare le coordinate nella cartella di lavoro, basta utilizzare un file XSL (come descritto nella sezione precedente). I valori LookAt (per l'angolo di visualizzazione) possono essere trattati in modo simile, ovvero lasciandoli inizialmente vuoti e quindi modificandoli in Google Earth e reimportandoli nella cartella di lavoro.

Modifica dello stile dei fumetti per segnaposto differenti

L'utilizzo dei passaggi illustrati precedentemente consente di creare un KML che abbia lo stesso layout per tutti i segnaposto. Per stabilire l'orientamento orizzontale o verticale delle foto abbiamo dovuto modificare leggermente il codice HTML dei fumetti a comparsa di alcune specie. Poiché la cartella di lavoro di Google Earth per il Sociale supporta modelli differenti all'interno dello stesso KML, l'operazione è stata molto semplice. Dopo aver copiato tutti gli elementi personalizzati dal modello Template1 al Template2 nella cartella di lavoro e aver apportato le dovute modifiche all'HTML, non abbiamo dovuto far altro che modificare la colonna "Template x" sul foglio di dati del segnaposto per queste specie da 1 a 2.

Il foglio "start here" ("inizia qui") della cartella di lavoro di Google Earth per il Sociale contiene le istruzioni preliminari e permette di modificare il nome e le impostazioni di base del KML. Esso crea inoltre un link di rete che può essere copiato direttamente nel client di Google Earth per visualizzare in modo rapido il KML risultante.

Un piccolo consiglio

Se intendete andare oltre Spreadsheet Mapper e sperimentare la codifica KML, un valido suggerimento generale prima di iniziare è quello di scegliere delle presentazioni esistenti che vi piacciono e di esaminarne sia la struttura sia il codice KML non elaborato. Potete ad esempio prendere come modello le presentazioni inserite nei livelli Galleria e Consapevolezza globale in Google Earth o quelle pubblicate nella vetrina KML di Google Earth per il sociale. La scrittura di KML non è difficile da imparare, ma è consigliabile creare un segnalibro alla pagina della guida di riferimento KML.

Le posizioni:

  • Assicuratevi che la posizione del segnaposto sia la stessa anche avanzando con lo zoom. Nel nostro esempio, sarebbe stato più rapido collocare tutti i segnaposto delle specie in punti qualsiasi all'interno della rispettiva area di distribuzione generale, ma poi, avanzando con lo zoom, le specie che vivono nelle foreste potrebbero venire visualizzate in una città, o un delfino di fiume a 5 km dall'acqua. Gli utenti potrebbero esaminare il vostro KML a un livello di zoom differente da quello con cui lo avete creato.
  • Prendetevi del tempo per salvare un'angolazione visiva interessante (facendo clic con il tasto destro del mouse e selezionando "Istantanea vista") per tutti i segnaposto (in questo modo, i valori "LookAt" vengono salvati nel KML). Ciò rende la presentazione molto più gradevole quando la si visualizza tramite la funzione "Riproduci tour" di Google Earth.

I fumetti a comparsa:

  • Non inserite nei fumetti a comparsa tutte le informazioni a vostra disposizione, ma solo una quantità di dati gestibile, reindirizzando gli utenti al vostro sito web invece di aggiungere informazioni più dettagliate.
  • Personalizzate lo stile e i colori del fumetto sulla base di quelli del vostro sito, in modo che l'utente possa avere un'impressione di continuità con il progetto.


Dati EDGE utilizzati per Spreadsheet Mapper

Impatto

In molti casi, mostrare l'ubicazione delle specie e le zone di habitat rimanenti sulle immagini satellitari di Google Earth rende clamorosamente chiaro quanto è piccola la porzione di pianeta che abbiamo lasciato alle milioni di altre specie con cui la condividiamo. Basta guardare, ad esempio, il segnaposto di una qualunque specie in Madagascar o a Sumatra. Google Earth costituisce un modo eccellente per trasmettere questo messaggio con un forte impatto visivo.


Il delfino del fiume Yangtze, probabilmente estinto.