The Jane Goodall Institute

  • Organizzazione Jane Goodall Institute
  • URL principale del sito web www.janegoodall.org
  • AutoreDr. Lilian Pintea, Vice President Conservation Science
  • Strumenti utilizzati Google Earth, Google Maps, Open Data Kit
*Nota. Il Jane Goodall Institute non approva l'interazione o l'interferenza con gli scimpanzé selvatici.
"Le informazioni raccolte attraverso il monitoraggio delle foreste non sono utili solamente per il villaggio: rappresentano un contributo allo sforzo globale di monitoraggio delle foreste e delle risorse naturali in tutto il mondo."

—Dr. Lilian Pintea, Vice President of Conservation Science, JGI

L'obiettivo del Jane Goodall Institute è quello di salvaguardare le grandi scimmie africane e i rispettivi habitat, con un'attenzione particolare agli scimpanzé. Per essere efficaci, i progetti di conservazione richiedono le migliori tecniche e i migliori dati disponibili per poter pianificare, attuare, valutare e monitorare la riuscita delle operazioni di conservazione. Risulta inoltre necessario coinvolgere in modo partecipativo e trasparente le parti interessate, dalle comunità locali alle autorità governative. Il Jane Goodall Institute (JGI) utilizza da anni gli strumenti di Google per la creazione di mappe proprio a questo scopo.

Come è stato fatto

Nel 2006, il Jane Goodall Institute ha lanciato il blog sugli scimpanzé di Gombe con aggiornamenti quotidiani della ricercatrice sul campo Emily Wroblewski. Le informazioni del blog davano un'idea della ricerca sul campo sugli scimpanzé e una visuale sul progresso del programma di ricerca iniziato da Jane Goodall nel 1960. Da allora, il blog non è più supportato, ma abbiamo rivolto la nostra attenzione ad altri strumenti cartografici di Google per aiutarci nel nostro lavoro di tutela degli scimpanzé.


Post della ricercatrice Emily Wroblewski

Abbiamo deciso di utilizzare Google Earth perché ha rappresentato un modo senza precedenti di portare potenziali donatori nei luoghi del mondo dove noi operiamo. Google Earth ci ha fornito una tela su cui illustrare con vividezza gli habitat che stanno scomparendo e gli effetti della povertà, tra cui la deforestazione e l'agricoltura non sostenibile: e tutto ciò con solo un clic del mouse.

"Dopo essere stato a Gombe posso affermare che questo blog è la migliore alternativa alla visita di quei luoghi. Gombe è un posto speciale per Jane e per lo staff del Jane Goodall Institute e noi siamo lieti di poter condividere queste "immagini ravvicinate" con il mondo, grazie principalmente a Google Earth e ai nostri scienziati impegnati nelle opere di conservazione".

-- Bill Johnston, Presidente, Jane Goodall Institute

Impatto

A seguito dell'interesse e dell'entusiasmo suscitati dal blog sugli scimpanzé di Gombe in Google Earth e dal tour commentato di Google Earth, il Jane Goodall Institute (JGI) ha cominciato a utilizzare Open data Kit (ODK), smartphone, tablet e la tecnologia del cloud per dare modo alle comunità locali di gestire e monitorare al meglio le proprie foreste. Uno di questi programmi è il nostro USAID Gombe-Masito-Ugalla REDD Program in Tanzania, finalizzato alla protezione dell'habitat forestale in cui vivono gli scimpanzé da un'ulteriore deforestazione. Il progetto tutela più di 70.000 ettari e consente alle comunità di partecipare al programma REDD+ (Reduced Emissions from Deforestation and environmental Degradation, Riduzione delle emissioni dalla deforestazione e dal degrado forestale). Nella Tanzania occidentale, con il supporto di USAID, il JGI sta sviluppando competenze, conoscenze, proprietà e capacità di gestione della terra e di monitoraggio delle riserve dei villaggi forestali tramite l'uso di ODK e smartphone in 49 villaggi. In Uganda e Tanzania, il JGI utilizza ODK e tablet Android per tenere un inventario dettagliato e una mappa dei proprietari privati della foresta e per monitorare i villaggi forestali al fine di garantire una maggiore preparazione del paese al programma REDD. In collaborazione con il Woods Hole Research Center e con il sostegno del governo norvegese, il JGI sta applicando la tecnologia di Google Earth per creare in Tanzania la capacità di monitoraggio della biomassa e del carbonio nelle foreste tropicali secche e nei boschi di Miombo.

"Le comunità locali potranno interagire direttamente con il mercato globale del carbonio e dimostrare in modo inequivocabile i benefici concreti del proprio lavoro di protezione della foresta. Di conseguenza, le informazioni locali saranno recepite direttamente e influenzeranno le decisioni nazionali e globali a proposito del cambiamento climatico".

-- Dr. Lilian Pintea, Director of Conservation Science, Jane Goodall Institute


I membri del team del JGI mentre utilizzano Google Earth nel corso di un training sulla raccolta dei dati su dispositivi mobili Android con Open Data Kit.