La classifica dei 10 episodi più belli dei Simpson

La classifica dei 10 episodi più belli dei Simpson

Scrivere dei Simpson è un sogno nel cassetto: per questo mi genera grande gioia nel vedere la possibilità di realizzarlo e al tempo stesso timore di non esserne all’altezza. Chi scrive ha visto tutti, e con tutti non si intende una quantità approssimata ma la perfetta totalità: TUTTI GLI EPISODI, dalla prima all’ultima stagione. Quello che mi ha catturato dei Simpson, fin da quando ero troppo piccolo per capirlo, è la loro capacità di essere dentro di noi ma al tempo stesso staccarsi, giudicandoci senza neanche volerlo troppo nascondere. I Simpson non vivono in un altro mondo, sono inseriti nella nostra società: Homer ha tutte le passioni che ha un americano medio, Bart sogna come ogni bambino di 10 anni. Marge è una casalinga annoiata e Lisa, seppur nella sua genialità, vuole giocare con la sua bambola Malibu Stacey. Quello che rende i Simpson unici è la loro capacità di inserirsi nel reale contesto sociale, dove il presidente degli Stati Uniti è quello vero, così come tutti i personaggi famosi (del cinema o della musica) che entrano in contatto con loro. Il fatto di essere un cartone, il fattore impossibile, irreale, è dato solo dallo strangolamento di Homer nei confronti di Bart. I temi trattati sono pesanti, reali e moderni: sono la gestione della famiglia, le difficoltà econimiche, le aspettative costantemente cullate e poi deluse dalla vita. Al tempo stesso però, sono gli stessi Simpson a ricordarci la loro natura, inserendo talvota frasi, battute e gag quasi per tornare al loro status di cartone: guardando “Grattachecca e Fichetto”, un cartone dentro il cartone, Lisa e Bart ridono in maniera spropositata, come forse altri cartoni vogliono farci fare.

Nel momento in cui mi approccio a fare una classifica dei 10 migliori episodi devo prima fare due premesse: la prima è una scusa a tutti gli episodi che, per ragioni matematiche, mi trovo costretto ad omettere. La seconda è l’arco temporale preso in considerazione: solo dalla prima alla decima stagione. Perché poi l’elemento “cartone”, l’assurdità delle scene prende il sopravvento, la stupidità di Homer diventa sempre più gratuita, forse per colmare una mancanza di idee. Bene, ecco la classifica:

10 – Mister spazzaneve (9×3)
Puntata iconica per il gingle della pubblicità di Homer, che si lancia come Spazzaneve. Il suo successo, la concorrenza di Burney (“Re Spazzaneve”), la rivalità che fa rinascere l’amicizia. Il tutto in una Springfield innevata con una atmosfera diversa dal solito. Ah, il giubotto di Homer appare poi ogni volta che viene inquadrato il suo armadio.

9 – L’infuriato Abe Simpson e suo nipote brontolone in “La maledizione del pescediavolo battagliero” (22×7)
L’episodio che rilancia la figura di Nonno Simpson, fino a quel momento solo un “vecchio bacucco”. Dopo una serie di racconti strampalati, Abe confida a Bart di essere membro di un corpo speciale dell’esercito americano attivo durante la seconda guerra mondiale. Aneddotti, azione e quella frase finale, pronunciata da Abe quando si vede portare via il suo tesoro da un giovane e spocchioso rampollo tedesco, capace di rappresentare tutte le disillusioni dei Simpson: “Lui se le merita più di me”.

8 – E con Maggie sono 3 (13×6)
Uno degli episodi più romantici. In un continuo flashback, Homer torna al periodo che precede la nascita di Maggie, quando, dopo aver colmato il mutuo della casa, si licenzia dalla centrale per fare il lavoro dei suoi sogni: l’uomo birillo nel Bowling dello zio di Barney. La nascita di Maggie lo obbliga a tornare strisciando (letteralmente) alla centrale. Le foto della bambina trasforma la tragica targa voluta da Burnes, “Don’t forget, you are here forever” nella bellissima “Do it for her”.

7 – Nati per essere sfrenati (8×1)
Marge, dopo che Homer gli ha regalato una palla da bowling (con su il nome del marito) come regalo per il suo compleanno, decide di usarla per ripicca. Al bowling incontra il playboy Jacques, che fa di tutto per corteggiarla. Marge è sul punto di cedere, presa dalla passione del nuovo amante, ma, recandosi da lui, fa trionfare dentro si sé il suo illogico amore per Homer.

6 – Simpson e dalia (2×2)
Homer compra, con i soldi sottratti all’azienda, una lozione che gli fa ricrescere i capelli. Grazie a questi, trova nuova fiducia in se stesso e la sua carriera subisce un’impennata positiva. Puntata resa storica dalla figura di Karl, l’assistente di Homer, che farebbe di tutto per lui, anche farsi licenziare. Bart nel finale rovina tutto, rimandando nel baratro del fallimento la carriera lavorativa del padre.

5 – Homer contro il 18 emendamento (18×8)
Puntata da vedere e rivedere. Homer diventa il “Barone Birra”, sfida l’arcigno poliziotto Rex Banner e fornisce la città di alcol clandestino dopo che è tornato in vigore il proibizionismo. Piena di gag e battute uniche, resta uno degli episodi che non stancano mai: ah, le anatre dovranno indossare calzoni lunghi.

4 – Lisa sogna il blues (6×1)
Primo episodio con Lisa protagonista. La bambina, non capita dal padre e dal fratello, trattata con sufficienza dalla madre, trova la propria forza nel blues del suo sassofono. Grazie a questa passione incontra Gengive sanguinanti Murphy, l’incarnazione del musicista blues povero ma talentuoso. I due suonano nella notte il loro dolore. Episodio triste e commovente, che eleva i Simpson a un livello più altro rispetto a tutti gli altri cartoni.

3 – Flambè Boe (10×3)
Discorso simile al numero 5: episodio leggendario. Homer crea un nuovo drink e lo fa conoscere a Boe, che grazie ad esso inizia ad avere successo alle sue spalle. La sua taverna diventa un locale alla moda, dove ci sono addirittura persone che hanno i nomi strampalati che Bart inventa nei suoi famosi scherzi telefonici. Homer alla fine avrà la sua vendetta, riportando la taverna al suo squallido sudiciume abituale.

2 – Il quartetto vocale di Homer (1×4)
“Bimba a bordo” e “Addio mia bella bimba di Miami” le due hit dei Re Acuti, ovvero: Homer, Skinner, Barney e Apu. Episodio che ricalca la storia musicale dei Beatles. Iconica la scena finale con i quattro che cantano sopra il tetto della taverna di Boe, proprio come i Beatles nel loro ultimo concerto sul tetto della Apple Records.

1 – Homer toro scatenato (3×8)
Difficile sceglierne uno, ma questo ha tutto. Homer diventa un pugile imbattibile perché in grado di subire colpi all’infinito per poi battere gli avversatri, stravolti, con una debole spintarella. Boe invece si scopre come un ex pugile che rivede in Homer la possibilità di riscattare una carriera infelice. Il suo ufficio nel bagno delle signore. Channing Tatum pronto a prendersi la sua vendetta sulla società contro Homer. Marge che guarda l’incontro dietro una colonna. Il salvataggio di Boe all’amico prima che il pugile lo faccia fuori. Insomma, l’episodio più bello dei Simpson.

 

Fuori dai primi 10, ma impossibili da ignorare e meritevoli a pieno di starci:

Oh fratello dove sei? (15×2)
Papà-zzo da legare (3×2)
Marge contro la monorotaia (12×3)
La festa delle mazzate (20×3)
Bart si vende l’anima (4×7)
Maxi Homer (5×7)
Marinaio Homer (19×9)

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