"How I Met Your Mother" e il regalo del destino di una vita

Manuela Boccaccio

Il 31 marzo 2014 andava in onda l’ultima puntata della celebre serie televisiva How I Met Your Mother (in Italia E alla fine arriva mamma), nota anche con l’acronimo HIMYM. La serie statunitense ideata da Craig Thomas e Carter Bays è stata trasmessa dal lontano 19 settembre 2005 e si è conclusa dopo ben nove stagioni, per un totale di 208 episodi.

Sin dalla primissima stagione la serie ha ottenuto ottimi ascolti e vari riconoscimenti. Inoltre, alcuni l’hanno definita come l’erede ideale della serie cult degli anni ’90, Friends.

 

La trama

La serie si apre nell’anno 2030 in cui Ted Mosby (interpretato da Josh Radnor), un ormai affermato architetto newyorkese, comincia a raccontare ai suoi due figli adolescenti, Penny (Lyndsy Fonseca) e Luke (David Henrie), gli eventi che lo hanno portato a conoscere la loro mamma. Ted racconta la sua vita, a partire dal 2005, quando era un giovane architetto single, appena trasferitosi nella Grande Mela con la coppia di suoi migliori amici Marshall Eriksen (Jason Segel) e Lily Aldrin (Alyson Hannigan).

Il racconto inizia dal giorno in cui conosce un altro componente fondamentale del gruppo di amici: Robin Scherbatsky (Cobie Smulders), una giovane ragazza canadese appena trasferitasi in città, con il sogno di diventare una giornalista di successo. Il quadretto della comitiva di amici si chiude con il ricco donnaiolo Barney Stinson (Neil Patrick Harris) conosciuto al bar sotto casa, il MacLaren’s Pub.

La storia raccontata da Ted è un modo per ripercorrere non solo il lungo viaggio nella ricerca dell’anima gemella, costellato di tante relazioni fallimentari, ma anche le vicende che hanno coinvolto i cinque giovani protagonisti alle prese con amori, carriera, delusioni, fallimenti, successi.

Ted con il suo racconto svela ai figli tutti gli eventi che lo hanno reso quello che è, ricordando, indirettamente, che prima di diventare genitore era un ragazzo come loro alle prese con gli alti e bassi della vita.

La storia dei cinque amici si muove a partire dalla leggendaria frase di Barney per far conoscere ragazze a Ted: “Tu… lo conosci Ted?”, che gli permette di parlare con Robin Scherbatsky, con la quale più tardi ha una relazione. Nel frattempo, il pubblico vede, stagione dopo stagione, l’evoluzione della storia tra Marshall e Lily, i quali ufficializzano il loro amore alla fine della seconda stagione. Di qui in poi, è un susseguirsi di avventure e vicende, fino al matrimonio di Robin e Barney (nella nona stagione), evento che segna indelebilmente il gruppo, cambiandone le fondamenta del rapporto.

 

I cinque protagonisti

Il gruppo protagonista della serie è composto dai cinque amici Ted, Marshall, Lily, Barney e Robin. I cinque si ritrovano sempre al MacLaren’s, il pub dove passano innumerevoli serate bevendo, ridendo, scherzando e vivendo le varie fasi della loro vita da giovani adulti. Nel pub, i ragazzi, non solo raccontano le vicende delle loro giornate, propongono riflessioni e vivono avventure, ma, parlando tra di loro, si raccontano attraverso i dettagli che riguardano la loro personalità e la loro psicologia.

Lily è la protagonista donna sempre presente nelle stagioni. La sua figura compare fin da subito come una colonna portante del gruppo: grande amica di Ted e promessa sposa di Marshall, il suo fidanzato del college. Ted li descrive come la coppia di suoi amici più fidati, tanto che racconta del loro forte legame in tutte le stagioni, a partire dal costume per Halloween al college: Sale, Pepe e Cumino, un trio inseparabile per condire l’insalata. Nel corso delle stagioni, Lily dimostra sempre di essere una grande amica, oltre che una ragazza coraggiosa pronta a tutto per realizzare il suo sogno di diventare una pittrice. Tuttavia, non mancano le difficoltà che talvolta la costringono a mettere da parte i suoi desideri per supportare le aspirazioni di Marshall. Così, Lily insegna costantemente al pubblico l’importanza di saper anteporre, a volte, il bene delle persone che si amano. Al contempo, i produttori hanno evidenziato anche gli aspetti negativi di questo personaggio, sottolineando a più riprese le volte in cui Lily, con il suo carattere peperino ed esplosivo, ha sabotato situazioni e le relazioni dei suoi amici, e ha messo in atto delle vendette non sempre adeguate, solo per applicare il suo bizzarro concetto di giustizia. Un personaggio complesso e vero allo stesso tempo, che mette in risalto luci e ombre che albergano in ognuno di noi.

Barney è il ragazzo che Ted conosce nel bagno del MacLaren’s una sera indefinita. Questo personaggio, che si mostra sempre come un donnaiolo narcisista, in realtà è uno dei personaggi dall’animo più profondo, sempre pronto ad aiutare i suoi amici. Nonostante gli atteggiamenti visibilmente egocentrici e talvolta esagerati, come ad esempio la sua frase tipica “leggen… non ti muovere… dario”, usata per sottolineare la grandiosità di ogni sua azione, dimostra anche una profonda insicurezza. L’infanzia difficile che ha vissuto, la mancanza di un padre, le delusioni amorose hanno generato in lui un forte desiderio di rivalsa. Questo, però, non basta a cancellare il suo vero animo amorevole, attento e disponibile. Lo dimostra nella puntata in cui aiuta i suoi amici Marshall e Lily pagando per loro una babysitter troppo costosa, oppure correndo in ospedale da Ted, pensando gli fosse successo qualcosa di grave, nonostante avessero litigato.

Marshall è il personaggio più simpatico e tenero della serie. Viene descritto costantemente come l’amico, figlio, fratello e fidanzato di cui tutti avremmo bisogno. Devoto alla famiglia, alla moglie, ai figli, al lavoro, agli amici e ai suoi ideali. Dimostra costantemente il suo animo leale, disponibile e di sostegno per i suoi amici, in particolare Ted, e il suo carattere sincero, tenero e comprensivo nei panni del fidanzato perfetto per Lily. Viene descritto come un personaggio positivo, forte e motivato, che si abbatte raramente. Un marito, ma soprattutto un uomo, che commette errori, ma che sa comprendere i suoi sbagli e chiedere perdono. Con l’avanzare delle stagioni, i produttori hanno fatto un ottimo lavoro alternando momenti di perfezione e momenti ricchi di evidenti stranezze e difetti, rendendo questo personaggio forse il più equilibrato di tutti.

La cinica, schietta, fredda, impacciata Robin è uno dei personaggi fondamentali del gruppo. Cresciuta come la Lady Oscar della situazione, ha interessi come i sigari, le armi, lo scotch che, in un sistema stereotipato, verrebbero etichettati come interessi da uomo. Ed è proprio questa sua infanzia tormentata da un padre troppo severo che la rende il personaggio più controverso della serie. Robin ci appare sempre come un personaggio forte, impossibile da abbattere, coraggioso, che si adatta alle circostanze e, soprattutto, indipendente. Tuttavia, dimostra anche un lato tenero, che spunta fuori nei momenti in cui ha più bisogno di amore e supporto. Robin è il personaggio femminile emancipato che insegna al pubblico che non bisogna per forza aderire a delle convenzioni di genere, e che, sebbene la vita ponga costantemente degli ostacoli lungo il tragitto, è necessario avere la forza e la tenacia per seguire i propri sogni.

Ultimo, ma non per importanza, Ted Mosby. L’inguaribile romantico, sognatore –a volte esasperante-, insostituibile Ted. Ciò che lo contraddistingue da tutte le figure che hanno fatto capolino sul set di HIMYM, è la sua incrollabile fiducia nell’amore e nel destino. E proprio il continuo crescendo di alti e bassi della sua vita ha contribuito a rafforzare la sua convinzione fino agli ultimi minuti dell’ultima stagione. Ciò che lo spinge a trovare l’anima gemella e a battersi per i suoi sentimenti è la forza motrice, il cuore pulsante di questa serie. Nonostante sia uno dei personaggi apparentemente più impacciati, Ted Mosby è quell’inguaribile romantico che si innamora perdutamente di Robin dal primo momento in cui la vede. È quell’amico di cui tutti non possono far altro che fidarsi e confidarsi, quello che non ha bisogno di motivi per creare una sinfonia di luminarie (con sottofondo di Highway to Hell degli AC/DC) “solo” per dare conforto. Tuttavia, sebbene le delusioni che riceve siano molte, l’ingenuità e la caparbietà di Ted gli permettono di credere nel destino fino al tanto atteso incontro con la donna della sua vita. L’evoluzione di Ted sta proprio nel fatto che non si lascia travolgere dalla negatività delle sue esperienze, ma la usa come trampolino di lancio per ricominciare ogni volta.

 

Il lato comico della serie

Prima di tutto, la serie ha avuto tanto successo principalmente per il suo lato comico. Non per altro, appartiene al genere della sitcom (situation comedy). Tuttavia, ciò che colpisce maggiormente lo spettatore è la presenza di tanti inside jokes, cioè riferimenti a precedenti interpretazioni dei personaggi in altre serie tv o film. Per esempio, nell’episodio 5x09, Slapsgiving 2: Revenge of the Slap (in italiano: “La vendetta della sberla”), viene descritto lo sguardo “tu per me sei morto!” di Lily, che consiste nel guardare in cagnesco una persona fino a immaginare di farla esplodere. Lo sguardo di Lily è lo stesso della Dark Willow di Buffy,The Vampire Slayer interpretata dalla stessa Hannigan.

Un altro esempio di inside jokes è quello di Neil Patrick Harris: nell’episodio 4x15 The Stinsons (in italiano: “Famiglia in affitto”), Barney assume degli attori, incaricati di interpretare una finta moglie e un finto figlio, per far credere alla madre di avere la vita che sognava per lui. Riferendosi alla recitazione del suo finto figlio, Barney sostiene che i migliori attori bambini fossero quelli degli anni ’80, proprio quando lo stesso Harris ha cominciato la sua carriera da attore con il film Il grande cuore di Clara.

Inoltre, in occasione del centesimo episodio della serie, il 5x12 Girls Versus Suits (Lei odia giacca e cravatta), i produttori hanno approfittato del talento da Broadway di Neil Patrick Harris. Nella puntata, infatti, Barney canta e balla Nothing suits me like a suit, rendendo la puntata un mini musical, in risposta all’ultimatum di una delle sue tante fiamme, la quale gli chiede di scegliere tra lei e i tanto amati completi. 

Altri aspetti interessanti della serie sono stati i tie-in, ovvero la creazione da parte dei produttori della serie di siti web falsi che venivano nominati nel corso degli episodi. Il più famoso è il Barney’s Blog, in cui il personaggio divulgava le pagine dei suoi libri: The Bro Code, un manuale contenente le regole di vita del personaggio con i suoi amici, e The Playbook, un secondo manuale in cui Barney descrive dettagliatamente le sue rocambolesche “tecniche da rimorchio”. Anche il finto profilo Myspace di Robin Sparkles, nome d’arte della cantante adolescente Robin in Canada, ha avuto molto successo tra i fan.

La serie è ricca anche di riferimenti e citazioni ad altri film e canzoni. In The Fight (La rissa), episodio 4x10, Marshall descrive le lotte adolescenziali con i suoi fratelli sulla falsariga di Fight Club. In The Playbook (Strategie di rimorchio), episodio 5x08, Barney descrive una delle tecniche da rimorchio contenute nel Playbook chiamata “il Mrs. Stinsfire”, ovvio riferimento al celebre film con protagonista Robin Williams, Mrs. Doubtfire- Mammo per sempre.

La serie è ricca anche di riferimenti e citazioni ad altri film e canzoni. In The Fight (La rissa), episodio 4x10, Marshall descrive le lotte adolescenziali con i suoi fratelli sulla falsariga di Fight Club. In The Playbook (Strategie di rimorchio), episodio 5x08, Barney descrive una delle tecniche da rimorchio contenute nel Playbook chiamata “il Mrs. Stinsfire”, ovvio riferimento al celebre film con protagonista Robin Williams, Mrs. Doubtfire- Mammo per sempre.

Tuttavia, ci sono alcuni elementi che contraddistinguono questa serie dalle comedy per eccellenza. Tra i vari espedienti narrativi per tenere gli spettatori incollati allo schermo ricordiamo il mistero irrisolto dell’ananas (episodio 1x10, The Pineapple Incident -La storia dell'ananas), la ricerca dei cinque sosia nel corso di tutta la serie, la scommessa che costringe Barney a indossare la famosa cravatta con le oche (episodio 7x03, Ducky Tie -La cravatta con le oche), o alcuni dettagli sul misterioso lavoro di Barney (“P.L.E.A.S.E.”), svelato finalmente nell’episodio 9x15 Unpause (Fine pausa), in cui si scopre che il “please” di Barney era in realtà un acronimo per Provide Legal Exculpation And Sign Everything, e che, quindi, essenzialmente si occupa di tutti gli affari loschi della Goliath National Bank.

Tutti questi dettagli, non solo donano grande versatilità e leggerezza alla trama, ma permettono allo spettatore di cogliere a pieno le sfaccettature più vere del legame sincero e profondo tra i personaggi della serie. Le vicende che legano i personaggi raccontano in modo divertente e frizzante l’amicizia profonda che li lega, tanto da renderli una famiglia. Infatti, l’episodio 8x04 Who Wants to be a Godparent? (La scelta del tutore) può essere posto come emblema di questa profonda unione: Marshall e Lily devono scegliere un tutore per il loro primogenito Marvin, in caso succeda loro qualcosa, e alla fine i due scelgono tutti e tre i loro amici, “No matter what happens, I want Marvin to stay in the family” (Qualunque cosa accada, desidero che Marvin resti con la famiglia), dice Lily alla fine.

 

La lezione di HIMYM sul tempo

Tra i tanti temi che vengono trattati dai personaggi durante le nove stagioni, la riflessione più profonda riguarda il tempo (e il tempismo). Nel primo episodio della settima stagione, The Best Man (Il testimone), in un momento di sconforto, parlando con Robin, Ted si interroga sul modo per riuscire a credere ancora nel destino dopo tutte le delusioni che ha ricevuto. Nel momento in cui chiede alla sua amica cosa dovrebbe fare, lei risponde con una delle frasi più rappresentative di tutta la serie: “you’re Ted Mosby. You start believing again” (Tu sei Ted Mosby. Devi ritornare a crederci.) e Ted le chiede “in what? Destiny?” (In cosa? Nel destino?), così Robin, sorridendo, dice “chemistry. If you have chemistry, you only need one other thing: timing. But timing’s a bitch.” (Nella chimica. Se c’è la chimica, ti manca soltanto un’altra cosa: il tempismo. Ma il tempismo è una brutta bestia). 

La riflessione più importante di HIMYM è proprio su questo tema: il tempismo. La cosa più importante su cui i produttori hanno cercato di puntare l’attenzione, non è tanto l’incontro stesso con la persona giusta, quanto il viaggio per incontrarla al momento giusto e nel posto giusto. Per Ted il momento giusto arriva dopo molte stagioni e viene rivelato solo negli ultimi episodi, quando finalmente ritrova il suo ombrello giallo, quello stesso ombrello che aveva trovato a una festa di San Patrizio, a cui casualmente aveva partecipato anche la sua anima gemella, e che Ted aveva dimenticato qualche anno dopo a casa della coinquilina di quella che un giorno sarebbe diventata la signora Mosby.

L’ombrello giallo diventa il simbolo di quella tanto attesa presentazione, alla stazione di Farhampton (luogo inventato dai produttori), in cui sia Ted che Tracy prendono contezza di tutte quelle piccole coincidenze che li hanno condotti in quel preciso luogo, in quel preciso momento, per conoscersi. Una delle scene finali della serie, infatti, è proprio l’arrivo del lungo viaggio di Ted nella ricerca della sua the One.

Lo stesso accade per Barney e Robin, che si rincorrono per buona parte delle stagioni: si mettono insieme; la relazione non funziona a tal punto da logorarli; si lasciano e dopo alcune stagioni e molte altre relazioni fallimentari scoprono di essere ancora perdutamente innamorati l’uno dell’altra. In questo caso, la chimica la fa da padrona, ma manca sempre il tempismo, fino all’ottava stagione.

Nei primi dieci episodi, infatti, Barney costruisce un piano perfettamente dettagliato per riconquistare Robin e si serve proprio del suo famigerato Playbook. Quella che poi diventa la proposta di matrimonio per Robin è infatti l’ultima pagina del Playbook, intitolata The Robin (in italiano “Robin, il pettirosso”). Barney descrive una serie di gesti eclatanti, misti di fatto a una serie di bugie e sotterfugi, per riconquistare la sua amata. Il biondo personaggio dimostra al contempo una rinnovata maturità bruciando il Playbook e coronando quell’evoluzione, a dimostrazione dell’amore che prova per lei, di cui la ragazza aveva bisogno affinché potesse funzionare la loro relazione.

 

Il valore del destino

Uno dei concetti più importanti sottolineati a più riprese nel corso delle stagioni riguarda, appunto, il destino. Il protagonista principale chiarisce fin dai primissimi episodi quali siano i propri obiettivi: diventare un architetto di successo e trovare l’anima gemella. Mentre il primo grande sogno di Ted, nonostante le continue difficoltà, sembra realizzarsi con un crescendo continuo di combinazioni giuste dei pezzi di un puzzle, il secondo dovrà attendere la fine delle nove stagioni prima di realizzarsi.

Per descrivere meglio anche lo stesso percorso di crescita e consapevolezza di Ted, è molto importante ricordare l’episodio in cui il protagonista impara una parola speciale della lingua tedesca: Lebenslangerschicksalsschatz. La parola viene introdotta da Klaus, quasi-marito di Victoria (nonché una ex di Ted), nel primo episodio dell’ottava stagione. Ted, dopo averlo seguito alla stazione di Farhampton, gli chiede perché stia scappando dal matrimonio. Klaus spiega quanto Victoria sia Wunderbar (meravigliosa), o più precisamente “la cosa che è quasi quello che vuoi, ma non esattamente”. Da questa rivelazione, Klaus rivela a Ted il significato profondo del “regalo del Destino di una vita” che non si sviluppa nel tempo, ma è piuttosto istantaneo, che può essere l’amore che provano Marshall e Lily per il loro piccolo figlio Marvin, l’amore travolgente che provano Robin e Barney.

Ted è consapevole di non sapere cosa sia realmente questo sentimento, perché non lo ha ancora davvero provato. Solo più tardi, scoprirà che il suo Lebenslangerschicksalsschatz è Tracy, l’unica che possa completarlo, l’unica anima affine alla sua.

 

Il discusso finale

Nonostante l’importanza dei temi discussi finora, però, i creatori della serie hanno voluto trasmettere, proprio negli ultimi minuti, un ulteriore messaggio agli spettatori. Infatti, nella penultima scena della serie, Ted conclude il lungo racconto (che aveva cominciato nove stagioni prima ai suoi figli) di come ha conosciuto la mamma e svela al pubblico che questa è morta sei anni prima. I suoi due figli, acutamente, capiscono che, in realtà, il papà abbia raccontato loro questa storia solo per chiedere, indirettamente, il “permesso” per invitare a uscire la zia Robin.

Quindi, l’ultima scena che conclude la nona stagione, mostra un Ted ormai adulto che si presenta di nuovo sotto la finestra di casa di Robin con il corno blu francese che aveva rubato per lei al loro primo appuntamento, nel primo episodio della prima stagione, simbolo della loro relazione.

In questo modo, i produttori hanno proposto al pubblico un’alternativa diversa, un finale inaspettato. Il messaggio è che nel corso della vita non è detto che si possa amare solo una persona (come nel caso di Marshall e Lily), così come non è detto che un matrimonio basato sull’amore vero, passionale e struggente duri a lungo (come nel caso di Barney e Robin). Non è detto nemmeno che non si possa amare nuovamente dopo la perdita di quella che pensiamo essere l’anima gemella. Ancora una volta, poi, interviene il tempismo, che finalmente fa sì che Ted e Robin siano pronti per stare insieme. Entrambi hanno realizzato tutti i loro sogni e, dopo anni, il destino decide di intervenire per permettergli di stare insieme, nella stessa città, ormai appagati.

Il finale aperto è un modo efficace per trasmettere al pubblico il messaggio che la vita non ha un finale. E, nonostante le avversità, la perdita di qualcuno di caro, si va avanti e, così come fa Ted, non si deve mai smettere di credere all’amore, al destino e al fatto che si può sempre trovare un motivo nuovo per cui essere grati e riconoscenti alla vita. 

 

Conclusioni 

How I met your mother è la serie amata da tante e diverse generazioni, non solo per la varietà di temi trattati, ma perché mostra uno spaccato di situazioni, emozioni e reazioni con cui tutti potenzialmente potremmo fare i conti. E tutto questo viene affrontato con una sfumatura divertente e satirica, che ci suggerisce che alla fine tutto si può sistemare.

In questo quadretto, i produttori scelgono di mostrare dei protagonisti come esseri umani veri: sono sì ricchi di pregi, ma sono altrettanto ricchi di difetti. Scelgono, quindi, di ricordare al pubblico che l’essenziale è essere se stessi in ogni situazione. Oltretutto, offrendo personaggi così vari, offrono diversi spunti di riflessione, diverse interpretazioni e, soprattutto, diverse lezioni.

How I met your mother è una celebrazione alla vita, perché questa non finisce quando troviamo l’anima gemella. Guardando alla storia di Marshall e Lily, la serie ci insegna anche che, quando troviamo l’amore vero, la storia non finisce, perché c’è altro dopo, quello che, in genere, le commedie romantiche non mostrano. Trovare la persona giusta non è l’arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso.

Per concludere, l’ultimo grande insegnamento riguarda, grossomodo, quella stessa teoria che, filosofi del settecento come Rousseau, avevano individuato come “perfettibilità”, ovvero la capacità dell’uomo di tendere alla perfezione, o quantomeno, a un miglioramento di sé. E, come ci hanno insegnato fino all’ultimo, questa lezione è valida anche nel rapporto di coppia.

 

Sitografia 

How I met your mother, wikipedia.org (Data ultima consultazione: 18 marzo 2021)

How I met your mother, npcmagazine.it (Data ultima consultazione: 18 marzo 2021)

How I met your mother comingsoon.it (Data ultima consultazione: 18 marzo 2021)

Friends vs How I met your mother leganerd.com (Data ultima consultazione: 23 marzo 2021)

Immagini

Foto 2 da ciakclub.it (Data ultima consultazione: 23 marzo 2021)