Van Gogh Museum

Il Van Gogh Museum rende la vita e l'opera di Vincent van Gogh, così come l'arte della sua epoca, accessibili a quante più persone possibili con l'obiettivo di arricchirle e ispirarle.

Portata della missione

Medium

Settore

Arte, cultura e materie umanistiche

Obiettivi

Aumenta i tuoi follower

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Comunica e collabora in modo efficace

Condivisione dei dati

Genera contenuti per YouTube

Memorizza e organizza le tue risorse nella cloud

Misura l'efficacia dei tuoi siti web

Promuovi il traffico al tuo sito web

Prodotto

Google Workspace per il non profit

Google Ad Grants

Programma non profit di YouTube

Diritti d'autore delle foto

Van Gogh Museum: foto di Jan Kees Steenman

Sito web

https://www.vangoghmuseum.com

La sfida

Il Van Gogh Museum ha assunto il primo responsabile della comunicazione digitale nel 2008. Oggi il dipartimento è composto da sei persone che hanno il compito di raggiungere un pubblico internazionale, vendere i biglietti del museo, promuovere gli eventi speciali e far conoscere al mondo la vita e le opere di Vincent van Gogh. Collaborare in modo efficace in un team allargato comporta alcune sfide, ma disporre di maggiori risorse significa anche avere maggiori opportunità. Un esempio è la promozione della Collezione Mesdag, un museo a L'Aia gestito dal Van Gogh Museum. La Collezione Mesdag è meno conosciuta del Van Gogh Museum e non può ancora vantare un nome affermato e un pubblico assiduo. Per farla conoscere meglio e aumentare le visite, il dipartimento di comunicazione digitale ha utilizzato gli strumenti di Google.

Storia

Dal 1973, il Van Gogh Museum di Amsterdam rende la vita e l'opera di Vincent van Gogh, così come l'arte della sua epoca, accessibili a quante più persone possibili con l'obiettivo di arricchirle e ispirarle. Con la più grande collezione di dipinti e disegni di Van Gogh del mondo, nel 2016 è stato visitato da 2,1 milioni di persone, un'affluenza che l'ha reso il secondo museo più visitato nei Paesi Bassi. Parallelamente, la Collezione Mesdag a L'Aia è un museo fondato dall'artista e collezionista Hendrik Willem Mesdag e da sua moglie Sientje Mesdag, oggi gestito dal Van Gogh Museum. Nel museo e nella casa in cui vissero i coniugi Mesdag è esposta la loro collezione di opere, composta da quadri di artisti della scuola francese di Barbizon e della scuola olandese dell'Aia.

Per collaborare internamente e con altri musei in modo efficace, il Van Gogh Museum utilizza Google Workspace per il non profit. Quando è difficile organizzare riunioni di persona, viene utilizzato Google Meet. Documenti Google e Google Drive facilitano la collaborazione e la condivisione di file. Grazie a Documenti, non è necessario creare documenti bloccati o versioni locali e tutti possono visualizzare e modificare un documento contemporaneamente. Inoltre, per la gestione delle risorse, il museo si affida soprattutto a Google Drive.

Ad Grants viene utilizzato per promuovere non solo il Van Gogh Museum, ma anche la Collezione Mesdag. Questo strumento ha permesso la creazione di annunci di testo con targeting per località e ha aiutato a promuovere le attività del Van Gogh Museum, aumentando inoltre la vendita dei biglietti. Il team di comunicazione digitale ha configurato Google Analytics per misurare l'impatto diretto sull'aumento delle vendite e ha scoperto che Ad Grants contribuisce alla vendita del 15% dei biglietti totali del Van Gogh Museum e indirizza il 40% del traffico totale verso il sito web.

"Google per il non profit ci aiuta a rendere l'arte di Vincent van Gogh accessibile a un numero sempre più alto di persone in tutto il mondo. Inoltre, gli strumenti per pubblicare, distribuire e promuovere i contenuti, così come quelli per tracciare i risultati, contribuiscono a realizzare la missione del museo."

Edith Schreurs, Van Gogh Museum

Impatto

Grazie al contributo di Ad Grants, il traffico verso il sito web della Collezione Mesdag è raddoppiato. Di fatto, il 44% del traffico totale verso il sito è generato da Google Ads, che è la sua prima sorgente in assoluto. Per il Van Gogh Museum, la sorgente principale è invece la ricerca organica di Google, che genera il 39% del traffico. L'utilizzo di Google per il non profit ha avuto un enorme impatto sulla nostra organizzazione e sulla nostra comunità.

Inoltre, dato che gli orari del museo cambiano in base alla stagione, il team del dipartimento di comunicazione digitale mantiene aggiornata la pagina Google My Business per facilitare la pianificazione della visita. Per di più, il team di comunicazione digitale ha scoperto i vantaggi di Google Analytics e controlla quotidianamente il proprio account per capire il comportamento dei visitatori del sito e la loro provenienza geografica. Il canale YouTube del Van Gogh Museum ha superato i 27.500 iscritti e offre contenuti originali come il video in primo piano "Meet Vincent" (che conta oltre 77.667 visualizzazioni) e i trailer dell'esposizione per portare avanti la propria missione volta a far conoscere al mondo Vincent van Gogh.

Molte persone sono incuriosite da diversi aspetti dell'arte e della vita di Vincent van Gogh. I suoi lavori sono esteticamente molto accattivanti e per il museo è importante offrire un assortimento di video di qualità (didattici, su argomenti di ricerca, trailer delle esposizioni e così via). Poiché i video sono diventati sempre più importanti, il dipartimento di comunicazione digitale ha investito risorse per creare contenuti di questo tipo di alta qualità da condividere con il pubblico di tutto il mondo. La produzione di video del museo è frutto della collaborazione tra diversi dipartimenti (comunicazione digitale, istruzione e interpretazione, marketing) per trovare il giusto equilibrio tra contenuti di spessore e inviti all'azione significativi. Negli ultimi anni YouTube è diventato un importante motore di ricerca, ecco perché il museo presta molta attenzione all'ottimizzazione per questo tipo di motori e si assicura di incorporare i video su diverse piattaforme come il proprio sito.

Scopri come le altre organizzazioni utilizzano Google per il non profit per produrre effetti concreti.